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Attualità
3 Luglio 2026
3 Minuti di lettura

Anc: Ddl delega di riforma degli ordinamenti professionali. Con l’approvazione della commissione giustizia del senato accolte le istanze delle associazioni.

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Commercialisti (A.n.c.) sul Ddl delega di riforma degli ordinamenti professionali.

“Roma, 01 luglio 2026. “L’approvazione, in prima lettura, del DDL di delega di riforma degli ordinamenti professionali da parte della Commissione Giustizia del Senato rappresenta un risultato importante, che è stato possibile conseguire grazie all’ascolto delle istanze del comparto delle professioni e delle proposte formulate dalle associazioni”.

Con queste parole il Presidente ANC, Marco Cuchel, accoglie il primo step parlamentare del disegno di legge di delega di riforma degli ordinamenti professionali, sottolineando, in particolare, in forza di un emendamento proposto da Confprofessioni e convintamente sostenuto da ANC, il formale riconoscimento della distinzione tra Ordine e Sindacato sul piano dei ruoli e delle prerogative.

“Finalmente” prosegue Cuchel “viene definito il perimetro delle competenze, riconoscendo agli organismi sindacali l’esclusività dell’esercizio dell’attività sindacale di rappresentanza degli interessi dei professionisti e della loro tutela.

Tra gli emendamenti presentati da Confprofessioni e che ANC sostiene, anche quello volto a superare le criticità previdenziali nell’ambito delle Società tra Professionisti (STP), le quali attualmente risultano assoggettate a un sistema doppio di contribuzione.

Altro aspetto che per ANC occorre considerare nell’ambito della riforma dell’ordinamento della professione di commercialista riguarda l’esercizio della rappresentanza, e a tale proposito l’Associazione esprime il suo pieno sostegno all’emendamento presentato dall’Onorevole Giulio Centemero che interviene sui motivi di decadenza dalle cariche in seno al CNDCEC e agli Ordini territoriali, introducendo come causa di interruzione automatica dalla carica la partecipazione alle elezioni politiche e l’assunzione di cariche di governo a livello nazionale.

Dopo questi primi positivi passi in avanti, è auspicio di ANC che i provvedimenti che costituiscono la riforma generale degli ordinamenti professionali, e quello dei commercialisti, possano essere portati avanti in modo unitario, soprattutto facendo in modo che sia sempre privilegiato l’ascolto e il contributo delle realtà professionali coinvolte.

ANC Comunicazione Associazione Nazionale Commercialisti”


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