L’Agenzia delle Entrate ha completato il quadro operativo della Global Minimum Tax con l’introduzione dei nuovi codici tributo dedicati al ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n. 209/2023, che recepisce in Italia il Secondo Pilastro (Pillar Two) dell’accordo OCSE-G20.
La novità è contenuta nella Risoluzione n. 27 del 23 luglio 2026, che definisce le modalità di versamento delle sanzioni tramite modello F24, consentendo ai gruppi multinazionali e ai grandi gruppi nazionali di regolarizzare spontaneamente eventuali inadempienze fiscali.
Cosa prevede la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate
Con questo provvedimento, l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione gli strumenti necessari per effettuare il pagamento delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso, istituto che consente ai contribuenti di sanare violazioni fiscali prima dell’avvio di attività di controllo.
L’intervento rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione della disciplina italiana sulla Global Minimum Tax, introdotta per garantire una tassazione minima effettiva del 15% ai grandi gruppi d’impresa operanti a livello internazionale.
I nuovi codici tributo per il ravvedimento
La risoluzione istituisce tre nuovi codici tributo, da indicare nella sezione “Erario” del modello F24.
I codici sono i seguenti:
- 2735 – Ravvedimento delle sanzioni per violazione dell’obbligo di comunicazione rilevante previsto dalla Global Minimum Tax;
- 2736 – Ravvedimento delle sanzioni relative alla violazione dell’obbligo di notifica;
- 2737 – Ravvedimento della sanzione per tardiva presentazione della dichiarazione fiscale riguardante l’imposizione minima globale.
Grazie a questi codici, i soggetti obbligati possono versare le somme dovute beneficiando delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso, purché ricorrano le condizioni stabilite dalla normativa.
Un ulteriore tassello della disciplina sulla Global Minimum Tax
L’introduzione dei nuovi codici completa il percorso iniziato con la Risoluzione n. 63/E del 10 novembre 2025, che aveva istituito i codici tributo destinati al versamento delle imposte previste dal nuovo sistema fiscale internazionale:
- l’Imposta Minima Integrativa (IIR – Income Inclusion Rule);
- Imposta Minima Suppletiva (UTPR – Undertaxed Profits Rule);
- Imposta Minima Nazionale (QDMTT – Qualified Domestic Minimum Top-up Tax).
Con la nuova risoluzione vengono invece disciplinati i versamenti relativi alle sanzioni derivanti da inadempimenti degli obblighi informativi e dichiarativi.
Gli obblighi informativi previsti dal decreto legislativo n. 209/2023
L’articolo 51 del decreto legislativo n. 209/2023 impone alle imprese residenti in Italia e alle entità trasparenti costituite secondo la normativa italiana specifici adempimenti informativi.
Tra questi rientrano:
- la presentazione della comunicazione rilevante;
- gli eventuali obblighi di notifica previsti dalla disciplina.
Entrambi devono essere rispettati entro le scadenze fissate dalla normativa sulla Global Minimum Tax.
Le sanzioni previste
La normativa introduce un sistema sanzionatorio particolarmente severo.
In particolare:
- 100.000 euro di sanzione per omessa presentazione della comunicazione rilevante oppure per ritardi pari o superiori a tre mesi;
- da 10.000 a 50.000 euro in caso di ritardo inferiore a tre mesi oppure quando la comunicazione contiene dati incompleti o inesatti;
- massimo 1 milione di euro per ciascun periodo d’imposta e per tutte le imprese del gruppo localizzate in Italia.
Per gli obblighi di notifica, invece, le sanzioni risultano decisamente più contenute e possono variare da 250 a 2.000 euro.
La dichiarazione annuale della Global Minimum Tax
L’articolo 53 del decreto legislativo n. 209/2023 disciplina anche la dichiarazione annuale relativa:
- all’Imposta Minima Integrativa (IIR);
- per Imposta Minima Suppletiva (UTPR);
- all’Imposta Minima Nazionale (QDMTT).
La dichiarazione deve essere presentata entro gli stessi termini previsti per la comunicazione rilevante.
Il nuovo codice tributo 2737 consente di versare la sanzione ridotta in caso di presentazione tardiva della dichiarazione tramite ravvedimento operoso.

Il regime transitorio previsto dalla normativa
Il legislatore ha previsto una fase transitoria per favorire l’applicazione della nuova disciplina.
Per i primi tre esercizi di applicazione:
- non vengono applicate le sanzioni relative agli obblighi dichiarativi, salvo i casi di dolo o colpa grave;
- le sanzioni riferite agli obblighi informativi sono invece ridotte del 50%.
Si tratta di una misura che mira a facilitare l’adeguamento delle imprese a una disciplina particolarmente complessa e di recente introduzione.
Come compilare il modello F24
Per effettuare il versamento delle sanzioni è necessario compilare correttamente il modello F24.
I nuovi codici tributo devono essere inseriti:
- nella sezione “Erario”;
- esclusivamente nella colonna “Importi a debito versati”;
- indicando nel campo “Anno di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, utilizzando il formato “AAAA”.
Una compilazione corretta del modello è fondamentale per consentire il regolare perfezionamento del ravvedimento operoso.
Codici tributo Global Minimum Tax
L’introduzione dei codici tributo 2735, 2736 e 2737 rappresenta un importante completamento della disciplina italiana sulla Global Minimum Tax. Le nuove modalità di versamento consentono ai contribuenti interessati di regolarizzare spontaneamente violazioni riguardanti gli obblighi informativi e dichiarativi, beneficiando delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso.
Per i gruppi multinazionali e per i grandi gruppi nazionali coinvolti dalla normativa, conoscere le nuove procedure e rispettare gli adempimenti previsti diventa essenziale per evitare l’applicazione delle pesanti sanzioni previste dal decreto legislativo n. 209/2023.