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Regime speciale Iva del settore agricolo: nuove percentuali di compensazione per latte ed animali vivi

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Con un Comunicato Stampa del Dipartimento delle Finanze del 15 febbraio 2016, è stato annunciato che verrà presto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, adottato, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il 26 gennaio 2016, relativo alle percentuali di compensazione del regime speciale Iva applicato al settore agricolo.

In particolare, nel Decreto da poco emanato è previsto che, a partire dal 1° gennaio 2016, sono innalzate al 10 % le percentuali di compensazione applicabili alle cessioni di latte fresco non concentrato, né zuccherato e non condizionato per la vendita al minuto, esclusi gli yogurt, il kefir, il latte cagliato, il siero di latte, il latticello (o latte battuto) ed altri tipi di latte fermentati o acidificati, ed alle cessioni degli altri prodotti compresi al n. 9) della tabella A, parte I, allegata al D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972, escluso il latte fresco non concentrato, né zuccherato, destinato al consumo alimentare, confezionato per la vendita al minuto, sottoposto a pastorizzazione o ad altri trattamenti previsti da legge sanitarie.

La variazione delle predette percentuali di compensazione era stata disposta al comma 908 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità per il 2016.

Inoltre, con il medesimo Decreto Ministeriale, è stabilito, solo per l’anno 2016, l’innalzamento al 7,65 % della percentuale di compensazione applicabile alle cessioni di animali vivi della specie bovina, compresi i bufali, ed al 7,95 % della percentuale relativa alla cessione di animali vivi della specie suina.