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Spese sostenute presso Università non statali: fissati i limiti massimi di detraibilità

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2017, il Decreto del Ministero dell’Istruzione del 23 dicembre 2016 con il quale sono stati fissati gli importi massimi delle spese per tasse e contributi di iscrizione ai corsi di laurea delle Università non statali che saranno detraibili dall’imposta lorda sui redditi dovuta per l’anno 2016.

Tali importi massimi sono individuati per ciascuna area disciplinare dei corsi (area medica, area sanitaria, area scientifico-tecnologica, area umanistico-sociale) e per ciascun gruppo di Regioni nel quale ha sede l’Università non statale (Regioni del nord, Regioni del centro e Regioni del sud, comprese la Sicilia e la Sardegna).

In un allegato al Decreto sono riportate le classi di laurea che rientrano nelle diverse aree disciplinari e le zone geografiche che rientrano nei diversi gruppi di Regioni.

Nel medesimo Decreto, sono individuati gli importi massimi della spesa detraibile per i corsi di dottorato e di specializzazione e per i master universitari di primo e secondo livello, a seconda dell’area geografica nella quale ha sede l’Università non statale nella quale vengono frequentati i corsi ed i master.

Nel Decreto Ministeriale, inoltre, è precisato che agli importi massimi suddetti deve essere sommato l’importo della tassa regionale per il diritto alla studio.