Il Decreto Legislativo n. 149 del 7 agosto 2026 (pubblicato in GU n. 185 dell’11 agosto 2026 e in vigore dal 26 agosto) segna un passaggio storico per il contenzioso fiscale in Italia. Inserito nel quadro della delega fiscale (L. 111/2023, modificata dalla L. 120/2025), il provvedimento ridefinisce l’ordinamento modificando il D.Lgs. 545/1992 e il Testo Unico della giustizia tributaria (D.Lgs. 175/2024), avviando la progressiva professionalizzazione dei giudici tributari.
Nascita del Ruolo Unico Nazionale e nuove modalità di Reclutamento
La riforma introduce il ruolo unico nazionale dei magistrati delle Corti di giustizia tributaria, gestito direttamente dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (CPGT) e aggiornato annualmente entro gennaio. Il ruolo include tutti i magistrati in servizio, ordinati per anzianità di qualifica e anagrafica.
- Concorso pubblico: La figura viene rinominata ufficialmente “magistrato tributario”.
- Regola del “Doppio del Decimo”: Il MEF può richiedere al CPGT l’assegnazione di posti aggiuntivi agli idonei, entro un margine non superiore al 20% dei posti previsti dal concorso.
- Formazione continua: Viene sancito il dovere funzionale per i magistrati di partecipare ai corsi di aggiornamento professionale stabiliti dal CPGT, a tutela dell’efficienza e dell’indipendenza del sistema.

Incompatibilità, Status Giuridico e Garanzie
Lo status dei magistrati tributari viene parificato a quello delle giurisdizioni ordinarie, introducendo stringenti tutele e incompatibilità atte ad assicurare la massima imparzialità:
- Conflitti di interesse professionali e familiari: I magistrati non possono operare in Corti in cui parenti (entro il 2° grado), affini (1° grado), coniugi o conviventi svolgano assistenza tecnica o attività professionali nel settore tributario.
- Garanzie di sede: Il trasferimento d’ufficio è consentito solo per incompatibilità o quando sia compromessa l’indipendenza/imparzialità del giudice. Il magistrato ha sempre diritto di difesa, accesso agli atti e audizione personale.
Illeciti Tipizzati, Sanzioni e Procedimento Disciplinare
Il decreto organizza in modo puntuale le violazioni (omessa astensione, ritardi ingiustificati, condotte scorrette, incarichi non autorizzati) e definisce una scala sanzionatoria progressiva:
- Tipologie di Sanzione: Si va dall’ammonimento alla censura, fino alla perdita dell’anzianità, sospensione dal servizio (da 3 mesi a 2 anni) e rimozione.
- Diritto alla Difesa: Durante la procedura promossa dal CPGT o dai Presidenti delle Corti di secondo grado, l’incolpato può farsi assistere anche da un avvocato del libero foro.
- Misure Cautelari: In presenza di addebiti gravi, il CPGT può disporre via cautelare il trasferimento ad altra sede o la destinazione a diverse funzioni.
Disposizioni Finanziarie e Coordinamento
L’art. 2 del decreto allinea la magistratura tributaria alle altre magistrature (ordinaria, amministrativa, contabile, militare) e affida provvisoriamente al CPGT la soglia dei collocamenti fuori ruolo.
Dal punto di vista economico (Art. 3), la riforma prevede investimenti crescenti fino a 1.093.400 euro annui dal 2030, finanziati mediante riduzione del Fondo per l’attuazione della delega fiscale (D.Lgs. 209/2023). La pubblicazione del testo integrato con le note esplicative è fissata per il 4 settembre 2026.