NULL
Altre Novità
23 Giugno 2016

Accertamento nei confronti di un professionista: le risultanze bancarie non sono sufficienti

Scarica il pdf

La Sezione Tributaria Civile della Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 12779 del 21 giugno 2016, ha ribadito il principio secondo il quale la presunzione che prevede che sia i prelevamenti, che i versamenti operati sui conti correnti bancari, non annotati contabilmente, devono essere imputati ai ricavi conseguiti, nell’esercizio della propria attività, dal contribuente, qualora questi non ne dimostri l’inclusione nella base imponibile o l’estraneità alla produzione del reddito, si riferisce soltanto agli imprenditori e non anche agli imprenditori autonomi o ai professionisti intellettuali.

L’Amministrazione finanziaria non deve fondare l’avviso di accertamento esclusivamente sulle risultanze bancarie relative ad un contribuente-professionista, ma deve effettuare una verifica sulla base di ulteriori elementi probatori.

La Cassazione ha, quindi, accolto il ricorso proposto dal contribuente nel caso di specie ed ha rinviato la causa alla Commissione Tributaria Regionale per un nuovo esame alla luce dei principi in materia.

Articoli correlati
26 Giugno 2026
Si può ancora fruire del Bonus verde per giardini e terrazze nel modello 730/2026?

Rispondiamo in questa guida fiscale ad un quesito pervenuto alla Redazione da parte di...

26 Giugno 2026
Global Minimum Tax

Global Minimum Tax: cos’è. La Global Minimum Tax è un’imposta del 15% globale...

26 Giugno 2026
Anc: Il Fisco Amico si prepara all’offensiva estiva, pioggia di cartelle, avvisi e intimazioni

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'Associazione nazionale...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto