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Attualità
20 Marzo 2026
2 Minuti di lettura

Anc contraria alla riduzione del numero delle Corti di Giustizia Tributaria

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Commercialisti (Anc) sulla riduzione del numero delle Corti di Giustizia Tributaria.

“ANC contraria alla riduzione del numero delle Corti di Giustizia Tributaria. La nuova geografia sia comunque definita con un processo di razionalizzazione graduale e guidato.

Roma, 19 marzo 2026 – La recente decisione del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria in materia di accorpamento delle Corti di giustizia, un punto questo centrale della riforma del sistema, è nel segno della cautela, scelta quanto mai opportuna su un aspetto così determinante per il funzionamento della giustizia fiscale e per il rapporto con i cittadini contribuenti.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, in diverse occasioni, ha espresso forti perplessità e preoccupazione su alcuni dei contenuti della riforma della giustizia tributaria, compreso quello riguardante la riorganizzazione della geografia delle Corti tributarie, tema rispetto al quale l’Associazione ha avuto modo di esprimere la sua posizione di contrarietà.

L’Associazione infatti ritiene che la riduzione del numero delle Corti tributarie sia un intervento in grado di penalizzare professionisti e contribuenti.

“ANC” spiega il Presidente Marco Cuchel “è contraria all’dea che si possano fare tagli generalizzati, una riorganizzazione meramente numerica e non funzionale del sistema, con il rischio di rendere complicato l’accesso alla giustizia tributaria, in evidente violazione dei principi costituzionali.

L’indicazione che viene dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria appare chiara: no al taglio immediato delle sedi, la nuova geografia delle Corti di giustizia deve potersi realizzare attraverso un processo di razionalizzazione graduale e guidato.

“In ordine alla riforma, per ANC“ conclude il Presidente Cuchel “resta comunque prioritaria la garanzia dei principi di imparzialità, terzietà e indipendenza degli organi giudicanti, ragione per la quale, nel rispetto del dettato costituzionale (art. 111 comma 2), l’Associazione ribadisce la necessità del superamento della dipendenza organizzativa delle Corti tributarie dal MEF, prevedendo che la gestione e l’organizzazione delle dotazioni dei giudici tributari siano affidate esclusivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Comunicazione ANC Associazione Nazionale Commercialisti”


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