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Acquisto di libri dall’estero: le regole in materia di Iva

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E’ stato sottoposto all’esame dell’Agenzia delle Entrate un quesito in materia di regime Iva da applicare al commercio di prodotti editoriali.

L’istante è una società che svolge attività di libreria commissionaria, vendendo, in particolare, libri a centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche o di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ed Università.

L’istante ha ricordato che la disciplina prevista dalla Legge n. 128 del 27 luglio 2011 impone all’editore o all’importatore di fissare il prezzo di vendita dei libri da applicare nel territorio italiano, comprensivo dell’Iva. Questa disposizione, però, non trova applicazione proprio con riferimento alle ipotesi nelle quali i libri siano venduti a centri di formazione e ad altre strutture come quelle con le quali l’istante svolge la propria attività.

Il quesito posto all’Agenzia delle Entrate riguarda l’assoggettabilità o meno ad Iva dei libri acquistati da Paesi esteri europei ed extra-europei su commissione dei soggetti sopra indicati (centri di formazione, biblioteche e così via).

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 31 dell’8 febbraio 2019, ha ricordato che la disciplina in materia di commercio dei prodotti editoriali prevede l’applicazione di un regime monofase nel quale l’Iva che è dovuta sul prezzo di vendita al pubblico è a carico esclusivamente dell’editore, ossia di colui che intraprende l’iniziativa economica editoriale.

L’imposta assolta in questo modo assorbe l’Iva relativa ad ogni operazione di commercializzazione dei prodotti editoriali e, quindi, sia l’Iva relativa alle ulteriori cessioni, sia quella riguardante le prestazioni di servizi connesse alla commercializzazione dei prodotti editoriali.

Sono escluse dall’ambito di applicazione di tale regime speciale le operazioni diverse dalla commercializzazione dei prodotti editoriali.

Si tratta di un regime che trova applicazione alle cessioni effettuate nel territorio italiano e che presenta alcune specificità per i prodotti editoriali acquistati da Paesi esteri dell’Unione Europea o extra-comunitari.

In questi ultimi casi, il soggetto passivo d’imposta che sarà tenuto all’applicazione del regime speciale è il cessionario o l’importatore che acquista i prodotti editoriali esteri per poi occuparsi della loro commercializzazione nel territorio italiano. Il cessionario/importatore è equiparato all’editore ed è tenuto agli stessi adempimenti.

Nel caso specifico, è applicabile il regime speciale monofase previo, in ogni caso, l’assolvimento dell’Iva.

Qualora, per gli acquisti da Paesi europei o per le importazioni da Paesi esteri extra-comunitari, non venga applicato il regime monofase, l’acquisto intracomunitario è equiparato a quello di qualsiasi altro bene e soggetto agli adempimenti ordinari, mentre per le importazioni extracomunitarie l’istante (ossia l’importatore) deve assolvere l’Iva in dogana sul valore di transazione dei beni.