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13 Gennaio 2023
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Legge di Bilancio per il 2023: le novità per le imprese del commercio al dettaglio.

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Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2022 la Legge di Bilancio per l’anno 2023 (Legge n. 197 del 29 dicembre 2022).

Evidenziamo qui alcune novità che riguardano il settore del commercio al dettaglio.

AMMORTAMENTI DEI FABBRICATI STRUMENTALI DELLE IMPRESE CHE OPERANO NEL SETTORE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO (articolo 1, commi da 65 a 69, Legge n. 197 del 2022).

Le quote di ammortamento del costo dei fabbricati strumentali per l’esercizio delle imprese, operanti nel settore del commercio di prodotti di consumo al dettaglio, compresi i grandi magazzini, individuate da specifici codici Ateco, sono deducibili in misura non superiore a quella risultante dall’applicazione al costo degli stessi fabbricati del coefficiente del 6 % (comma 65). E’, quindi, riconosciuta una maggiore deducibilità delle quote di ammortamento in questione, dal momento che il coefficiente applicato in precedenza era pari al 3 %.

Questa regola trova applicazione per il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2023 e per i successivi quattro periodi d’imposta (comma 69).

Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà essere emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio per il 2023, saranno adottate le disposizioni di attuazione in materia (comma 68).

ISTITUZIONE DI UN FONDO PER LA CESSIONE A TITOLO GRATUITO DI BENI NELL’AMBITO DI MANIFESTAZIONI A PREMI DA PARTE DI IMPRESE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO (articolo 1, comma 70, Legge n. 197 del 2022).

E’ costituito un Fondo destinato all’attenuazione degli oneri fiscali connessi alla cessione gratuita, da parte di imprese di commercio di prodotti di consumo al dettaglio, nell’ambito di manifestazioni a premi, di materiale informatico e didattico per le esigenze di istruzione delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e degli asili nido e delle strutture di assistenza sociale in favore dei minori, gestiti da enti pubblici o privati e da enti religiosi.

Con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovrà essere adottato su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Ministro dell’Istruzione, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio per il 2023, saranno definiti i relativi termini e modalità di attuazione. La dotazione finanziaria del Fondo sarà pari a 25 milioni di Euro per il 2023 ed a 40 milioni di Euro per il 2024.

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