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Contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi: tutti i chiarimenti in una Circolare

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L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 15 del 27 aprile 2016, ha fornito chiarimenti riguardo al bonus previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016 per l’acquisto di nuovi strumenti musicali da parte degli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati.

Come ricordato nella Circolare, si tratta di un contributo dell’importo massimo di 1.000 Euro anticipato dal produttore o dal rivenditore dello strumento musicale sotto forma di sconto sul prezzo di vendita. Lo sconto, poi, è rimborsato al produttore/rivenditore sotto forma di credito di imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 marzo 2016, sono state definite le modalità di attuazione. Nel Provvedimento in questione, sono stati individuati l’ambito soggettivo, oggettivo e temporale del contributo, le modalità di riconoscimento del contributo medesimo e del relativo credito d’imposta in favore del produttore/rivenditore dello strumento musicale.

In particolare, nella Circolare è ricordato che possono beneficiare del contributo per l’acquisto dello strumento musicale gli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati che sono iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento ed ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento, nell’anno accademico 2015-2016 o nell’anno accademico 2016-2017, e che risultano in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti agli istituti frequentati.

Il contributo viene riconosciuto per l’acquisto di un solo strumento musicale che deve essere nuovo e coerente con il corso principale di iscrizione. Il contributo può essere riconosciuto anche per l’acquisto di strumenti affini al corso di studio frequentato, purché ciò risulti dalle dichiarazioni di conformità rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.

Il contributo può essere concesso per una sola volta e non può essere di importo superiore a 1.000 Euro o comunque di importo superiore al prezzo di acquisto dello strumento musicale.

E’ previsto un limite massimo delle risorse stanziate per tale agevolazione (15 milioni di Euro). Il contributo è concesso in base all’ordine cronologico delle richieste che vengono comunicate dai produttori/rivenditori.

Prima che sia conclusa la vendita dello strumento musicale allo studente che può beneficiare del contributo, il produttore/rivenditore deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, una serie di dati: il proprio codice fiscale, il codice fiscale dello studente e dell’istituto frequentato dallo studente (che, tra l’altro, deve aver rilasciato un certificato di iscrizione), lo strumento musicale, il prezzo complessivo, comprensivo dell’Iva, e l’ammontare del contributo.

Una volta effettuata la comunicazione, viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate una ricevuta che attesta la fruibilità o meno del credito d’imposta, tenendo conto della capienza nell’importo complessivo stanziato per tale agevolazione, della correttezza dei dati indicati e della circostanza che il bonus non sia stato già concesso per lo stesso studente.

Il credito d’imposta riconosciuto al produttore/rivenditore può essere utilizzato dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta di fruibilità del credito di imposta. Il codice tributo da utilizzate nel modello F24 è il codice “6865”, istituito con la Risoluzione n. 26 del 20 aprile 2016.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che se, successivamente alla ricezione della ricevuta, la vendita dello strumento musicale non si conclude, il produttore/rivenditore deve inviare una nuova comunicazione di annullamento della vendita, con le stesse modalità di invio della precedente comunicazione, così che lo studente possa beneficiare del contributo in caso di successivo acquisto.

Se il produttore/rivenditore avrà già utilizzato il credito d’imposta, dovrà riversarlo, sempre tramite modello F24, indicando lo stesso codice tributo.

La vendita deve essere documentata tramite fattura o ricevuta fiscale o scontrino parlante nel quale siano indicati anche il codice fiscale dello studente, il prezzo totale della vendita e l’ammontare del contributo.

E’, inoltre, precisato dall’Agenzia delle Entrate che i certificati di iscrizione, rilasciati dai conservatori di musica e dagli istituti musicali pareggiati agli studenti affinché siano presentati in occasione dell’acquisto degli strumenti musicali, sono esenti da imposta di bollo, così come è esente da imposta di bollo l’istanza presentata dallo studente per la richiesta del certificato. Sui documenti che verranno, quindi, rilasciati in esenzione dall’imposta di bollo, dovrà essere indicato l’uso al quale sono destinati.