IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative – Rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico – Stato patrimoniale

Attività o passività finanziarie al fair value (valore equo) rilevato a conto economico

9. Qualora l’entità abbia designato un finanziamento o un credito (o un gruppo di finanziamenti o di crediti) al fair value (valore equo) rilevato a conto economico, essa deve indicare:

(a) la massima esposizione al rischio di credito (vedere paragrafo 36(a)) del finanziamento o credito (o del gruppo di finanziamenti o di crediti) alla data di riferimento del bilancio;

(b) l’ammontare per il quale eventuali derivati su crediti correlati o strumenti simili attenuano la massima esposizione al rischio di credito;

(c) l’ammontare della variazione, sia nel corso dell’esercizio che cumulativamente, del fair value (valore equo) del finanziamento o credito (o del gruppo di finanziamenti o di crediti) attribuibile alle variazioni del rischio di credito dell’attività finanziaria determinato o:

(i) come l’ammontare della variazione del fair value (valore equo) non attribuibile a variazioni delle condizioni di mercato che danno origine a rischio di mercato; o

(ii) utilizzando un metodo alternativo che l’entità ritenga rappresenti più fedelmente l’ammontare della variazione del fair value (valore equo) attribuibile a variazioni del rischio di credito dell’attività.

Le variazioni delle condizioni di mercato che danno origine a rischio di mercato comprendono le variazioni di un tasso di interesse (di riferimento) osservato, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera o di un indice di prezzi o di tassi;

(d) l’ammontare della variazione del fair value (valore equo) di eventuali derivati su crediti correlati o di strumenti simili indicando sia la variazione verificatasi nel corso dell’esercizio sia il valore complessivo a partire da quando il finanziamento o il credito è stato designato.

10. Qualora l’entità abbia designato una passività finanziaria al fair value (valore equo) rilevato a conto economico, secondo quanto previsto al paragrafo 9 dello IAS 39, essa deve indicare:

(a) l’ammontare della variazione, sia nel corso dell’esercizio che cumulativamente, del fair value (valore equo) della passività finanziaria attribuibile alle variazioni del rischio di credito della passività finanziaria determinato o:

(i) come l’ammontare della variazione del fair value (valore equo) non attribuibile a variazioni delle condizioni di mercato che danno origine a rischio di mercato (vedere Appendice B, paragrafo B4; o

(ii) utilizzando un metodo alternativo che l’entità ritenga rappresenti più fedelmente l’ammontare della variazione del fair value (valore equo) attribuibile a variazioni del rischio di credito della passività.

Le variazioni delle condizioni di mercato che danno origine a rischio di mercato comprendono le variazioni di un tasso di interesse di riferimento, del prezzo degli strumenti finanziari di un’altra entità, del prezzo di una merce, del tasso di cambio di una valuta estera o di un indice di prezzi o di tassi. Per i contratti che includono un elemento valutativo in unità, le variazioni delle condizioni di mercato includono le variazioni dell’andamento del relativo fondo di investimento interno o esterno;

(b) la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria e l’importo che l’entità dovrebbe pagare alla scadenza al possessore dell’obbligazione secondo quanto previsto dal contratto.

 

11. L’entità deve indicare:

(a) i metodi utilizzati per conformarsi alle disposizioni dei paragrafi 9(c) e 10 (a);

(b) se l’entità ritiene che le informazioni integrative da essa fornite per conformarsi alle disposizioni dei paragrafi 9(c) o 10(a) non rappresentino fedelmente la variazione del fair value (valore equo) dell’attività o della passività finanziaria attribuibile alle variazioni del rischio di credito, le ragioni di tale conclusione e i fattori che l’entità ritiene rilevanti.

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