IAS 38 Attività immateriali – Rilevazione e valutazione

Costo di un’attività immateriale generata internamente

65 Ai fini del paragrafo 24 il costo di un’attività immateriale generata internamente è rappresentato dalla somma delle spese sostenute dalla data in cui per la prima volta l’attività immateriale soddisfa i criteri previsti per la rilevazione contabile contenuti nei paragrafi 21, 22 e 57. Il paragrafo 71 vieta la successiva capitalizzazione di costi precedentemente rilevati come spese.

66 Il costo di un’attività immateriale generata internamente comprende tutti i costi direttamente attribuibili necessari per creare, produrre e preparare l’attività affinché questa sia in grado di operare nel modo inteso dalla direzione aziendale. Esempi di costi direttamente imputabili sono:

a) costi per materiali e servizi utilizzati o consumati nel generare l’attività immateriale;
b) costi dei benefici per i dipendenti (come definito nello IAS 19) derivanti dalla generazione delle attività immateriali;
c) imposte di registro per la tutela di un diritto legale; e
d) ‘ammortamento dei brevetti e delle licenze che sono utilizzati per generare l’attività immateriale. Lo IAS 23 specifica i criteri per poter rilevare gli interessi come un elemento di costo di un’attività immateriale generata internamente.

67 I seguenti non sono componenti del costo di un’attività immateriale generata internamente:

a) spese di vendita, amministrazione e altre spese generali, a meno che tali spese possano essere direttamente attribuite alla fase di preparazione dell’attività per l’uso;
b) inefficienze identificate e perdite operative iniziali sostenute prima che l’attività raggiunga il rendimento programmato; e
c) spese sostenute per addestrare il personale a gestire l’attività.

 

Esempio illustrativo del paragrafo 65

Un’entità sta sviluppando un nuovo processo produttivo. Nel corso del 20X5, le spese sostenute sono state CU1.000 (a) di cui CU900 sostenute prima del 1° dicembre 20X5 e CU100 tra il 1° ed il 31 dicembre 20X5. L’entità è in grado di dimostrare che, al 1° dicembre 20X5, il processo produttivo soddisfaceva le condizioni per essere rilevato come un’attività immateriale. Il valore recuperabile del know-how contenuto nel processo (inclusi i futuri flussi finanziari in uscita per completare il processo prima di essere disponibile per l’uso) è stimato pari a CU500.
Alla fine del 20X5, il processo produttivo è rilevato come attività immateriale a un costo di CU100 (spesa sostenuta dalla data in cui le condizioni per la rilevazione sono state per la prima volta soddisfatte, ossia al 1° dicembre 20X5). La spesa di CU900 sostenuta prima del 1° dicembre 20X5 è rilevata come un costo in considerazione del fatto che le condizioni poste per la rilevazione non erano soddisfatte prima del 1° dicembre 20X5. Questa spesa non forma parte del costo del processo produttivo rilevato nello stato patrimoniale.
Nel corso del 20X6, la spesa sostenuta è pari a CU2.000. Alla fine del 20X6, il valore recuperabile del know-how contenuto nel processo (inclusi i futuri flussi finanziari in uscita per completare il processo prima che sia disponibile per l’uso) è stimato in CU1 900.
Alla fine del 20X6, il costo del processo di produzione è CU2100 (CU100 spesa rilevata alla fine del 20X5 più CU2.000 spesa rilevata nel 20X6). L’entità rileva una perdita per riduzione di valore di CU200, equivalente alla rettifica necessaria per adeguare il valore contabile del processo prima della perdita per riduzione di valore (CU2100) al valore recuperabile (CU1 900). Tale perdita per riduzione di valore sarà eliminata in un esercizio successivo se sono soddisfatte le disposizioni previste per lo storno di una perdita per riduzione di valore contenute nello IAS 36.

(a) Nel presente Principio, gli importi monetari sono denominati in «currency units» (unità di moneta) (CU).

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