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1 Giugno 2017

Regime di adempimento collaborativo: ecco le disposizioni di attuazione

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E’ stato pubblicato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 maggio 2017 con il quale sono state definite le disposizioni di attuazione del regime di adempimento collaborativo previsto dal Decreto Legislativo n. 128 del 5 agosto 2015.

Nelle motivazioni del Provvedimento, è ricordato che l’istituto dell’adempimento collaborativo ha l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra l’Amministrazione finanziaria ed il contribuente così da aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti.

In particolare, nel Provvedimento, sono precisati i doveri dell’Agenzia delle Entrate: di collaborazione, correttezza e trasparenza, di certezza preventiva, di valutazione del sistema di controllo.

Riguardo ai doveri del contribuente, questi deve impegnarsi a mantenere un efficace sistema di controllo interno per tutta la durata del regime, garantendone il costante aggiornamento. Il contribuente, inoltre, deve impegnarsi ad offrire collaborazione all’ufficio competente per l’esecuzione dei controlli del sistema e ad attuare le modifiche ritenute necessarie all’esito di tali controlli.

Il contribuente deve, altresì, osservare una serie di doveri di collaborazione e trasparenza.

Infine, il contribuente che è ammesso al regime in questione deve impegnarsi a promuovere, all’interno della propria organizzazione, delle condotte improntate a principi di onestà, correttezza e rispetto della normativa tributaria.

Il secondo capo del Provvedimento è interamente dedicato allo svolgimento della procedura:

  • le interlocuzioni costanti e preventive;
  • la formalizzazione delle posizioni assunte nel corso della procedura;
  • gli adempimenti di chiusura del periodo d’imposta;
  • la modifica delle posizioni assunte nel corso delle interlocuzioni preventive;
  • le interlocuzioni su materie oggetto dell’articolo 31-ter del D.P.R. n. 600 del 1973.

Il capo terzo del Provvedimento riguarda, inoltre, le cause di esclusione.

Nel capo quarto del Provvedimento, infine, sono individuate le competenze per i controlli e per le attività relative al regime.

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