NULL
Novità Iva
19 Maggio 2008

Pene più severe per le frodi fiscali: Sentenza della Cassazione

Scarica il pdf

Con Sentenza 8 maggio 2008, n. 18765, la Corte di Cassazione si è espressa in merito al reato di cui all’art. 2, D.Lgs. N. 74/2000, relativo alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

In particolare, la Suprema corte distingue il suddetto reato nel seguente modo:

  • “semplice”, qualora l’indicazione degli elementi passivi fittizi sia contenuta in una sola dichiarazione o nella dichiarazione unificata prevista per l’imposta sui redditi e per l’IVA, relative allo stesso periodo d’imposta;
  • “continuato”, qualora l’indicazione degli elementi passivi fittizi sia contenuta in due separate dichiarazioni, presentate per l’imposta sui redditi e per l’IVA relative allo stesso periodo d’imposta.

Di conseguenza, nel caso in cui il contribuente indichi nelle due distinte dichiarazioni (dei redditi ed IVA) elementi passivi fittizi, si assisterà ad un inasprimento della pena, in quanto il reato viene commesso con due azioni distinte, entrambe finalizzate alla frode fiscale.

 

Fonte:  www.seac.it

 

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquista la circolare informativa fiscale

 

Articoli correlati
3 Agosto 2026
E-commerce, cambiano le regole per la gestione dei resi online

La gestione del post-vendita diventa un elemento sempre più rilevante per le imprese...

3 Agosto 2026
Gestione capitale e investimenti: a cosa fare attenzione a lungo termine

Per gestire il proprio capitale è determinante avere una visione chiara del futuro. Si...

31 Luglio 2026
Guida al Ravvedimento Operoso: come regolarizzare i principali adempimenti fiscali 2026

Guida al ravvedimento operoso 2026: scopri come regolarizzare i principali adempimenti...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto