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Donazioni alla Protezione Civile: la detrazione fiscale è ammessa anche in nuove ipotesi

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Con la Risoluzione n. 25 del 14 maggio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti con riferimento alle erogazioni liberali effettuate in favore della Protezione Civile per l’emergenza Coronavirus.

E’ lo stesso Dipartimento della Protezione Civile che ha richiesto ulteriori chiarimenti in merito alla documentazione probatoria necessaria per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per le donazioni effettuate in questo periodo in suo favore. In particolare, il Dipartimento ha chiesto di confermare che la copia del bonifico effettuato nel conto corrente di Tesoreria n. 22330 possa essere sufficiente per poter beneficiare della detrazione fiscale prevista dal Decreto “Cura Italia”.

Si tratta del conto corrente di Tesoreria intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, aperto all’inizio dell’epidemia, sul quale potevano essere effettuate delle donazioni in favore della Protezione Civile ancora prima dell’apertura dei conti correnti specificamente destinati alla raccolta di fondi per l’emergenza Coronavirus.

L’obiettivo del Dipartimento della Protezione Civile è di evitare che vi siano disuguaglianze tra coloro che hanno disposto dei bonifici sul conto corrente di Tesoreria già operante e coloro che hanno effettuato donazioni versando nei conti correnti specificamente autorizzati.

L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che, come avviene per tutte le erogazioni liberali in denaro, è necessario che dalla ricevuta del versamento bancario o postale o, nel caso di pagamento tramite carte di credito, carte di debito o carte prepagate, dall’estratto conto delle società che gestiscono le carte, sia possibile individuare:

  • il soggetto beneficiario dell’erogazione liberale;
  • il carattere di liberalità del versamento;
  • la circostanza che il pagamento sia finalizzato a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus.

E’ anche vero che è stato precisato in precedenza (Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 21 del 27 aprile 2020) che è sufficiente, per poter beneficiare della detrazione fiscale prevista dal Decreto “Cura Italia”, che dalle ricevute del versamento bancario o postale o dall’estratto conto delle società che gestiscono le carte di credito, carte di debito o carte prepagate, risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei conti correnti dedicati all’emergenza Coronavirus.

Devono valere le medesime ragioni di semplificazione che hanno portato alle precisazioni rese nella Risoluzione suddetta e, quindi, la conclusione espressa dall’Agenzia delle Entrate è che possano beneficiare delle agevolazioni fiscali anche le erogazioni liberali effettuate alla Protezione Civile sul conto corrente di Tesoreria n. 22330.