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Emergenza Coronavirus: ecco gli adempimenti per portare in detrazione o deduzione le donazioni alla Protezione Civile

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito riguardante le erogazioni liberali effettuate dai contribuenti al Dipartimento della Protezione Civile in occasione dell’emergenza Coronavirus.

E’ lo stesso Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha presentato un interpello, evidenziando che, in occasione dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ha aperto dei conti correnti bancari dedicati nei quali confluiscono le erogazioni liberali in denaro.

L’istante ha ricordato che il Decreto “Cura Italia” prevede una detrazione dall’imposta lorda, ai fini dell’imposta sul reddito, pari al 30 %, per un importo non superiore a 30.000 Euro, per le erogazioni liberali in denaro ed in natura finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, effettuate nell’anno 2020, da persone fisiche e da enti non commerciali, in favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni ed associazioni legalmente riconosciute prive di scopo di lucro.

Inoltre, il medesimo Decreto “Cura Italia” estende alle erogazioni liberali effettuate a sostegno delle misure di contrasto dell’emergenza Coronavirus da soggetti titolari di redditi d’impresa quanto era stato previsto in precedenza (deducibilità dal reddito d’impresa) per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari tramite fondazioni, associazioni e comitati, Onlus, amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali ed altri soggetti individuati da un D.P.C.M. del 2000.

L’istante ha anche precisato che alcuni soggetti hanno promosso delle specifiche raccolte, assumendo il ruolo di intermediari, per poi riversare le somme raccolte nei conti correnti intestati alla Protezione Civile. Altri soggetti, ancora, hanno organizzato delle campagne di crowdfunding per raccogliere fondi da destinare ai conti correnti bancari intestati alla Protezione Civile.

Il quesito riguarda l’individuazione degli adempimenti che devono essere posti in essere affinché i contribuenti possano fruire delle deduzioni e delle detrazioni previste dalla normativa per le erogazioni liberali in denaro effettuate per l’emergenza Coronavirus.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione n. 21 del 27 aprile 2020, ha, in primo luogo, precisato che le erogazioni liberali in questione devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale o tramite un sistema di pagamento tracciabile, come carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. La detrazione non spetta, quindi, per le erogazioni liberali effettuate in contanti.

Riguardo alla documentazione richiesta, è necessario che dalla ricevuta del versamento bancario o postale o, in caso di pagamento con carta di debito, carta di credito, carta prepagata, dall’estratto conto della società che gestisce tali carte sia possibile individuare il beneficiario dell’erogazione liberale, il carattere liberale del pagamento e che lo stesso pagamento sia finalizzato agli interventi di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus.

In realtà, l’Agenzia delle Entrate ha anche precisato che risulta sufficiente, ai fini della detrazione fiscale prevista dal Decreto “Cura Italia”, che dalle ricevute del versamento bancario o postale o dall’estratto conto della società che gestisce le carte utilizzate per il pagamento risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei conti correnti bancari intestati alla Protezione Civile e dedicati all’emergenza Coronavirus.

Per le erogazioni liberali pervenute alla Protezione Civile tramite intermediari o piattaforme di crowdfunding, i contribuenti, per godere delle agevolazioni fiscali in questione, devono essere in possesso della ricevuta del versamento o della ricevuta attestante l’operazione effettuata sulle piattaforme messe a disposizione dagli intermediari e dell’attestazione rilasciata dall’intermediario o dal gestore della piattaforma di crowdfunding dalla quale risulti che la donazione è stata versata sui conti correnti bancari intestati alla Protezione Civile e dedicati all’emergenza Coronavirus.

Se, infine, i versamenti sono stati effettuati su conti correnti diversi da quelli dedicati, anche se finalizzati a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, o qualora dalle ricevute di versamento non sia possibile ricavare le informazioni suddette, oltre alla ricevuta del versamento effettuato, per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali, sarà necessario che il Dipartimento della Protezione Civile rilasci una specifica ricevuta dalla quale risulti anche che le erogazioni ricevute sono finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus.