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Restauro di una fontana: ok all’Art Bonus

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un nuovo interpello (Risposta n. 20 del 3 ottobre 2018) relativo all’ambito di applicazione dell’Art Bonus.

L’associazione istante è un’associazione culturale che opera, come persona giuridica privata, prevalentemente per il miglioramento del patrimonio culturale e storico-artistico a livello regionale. Per perseguire tali scopi, l’associazione utilizza fondi ottenuti dalle contribuzioni volontarie degli associati ed a volte di terzi.

In particolare, l’associazione istante ha concluso una convenzione con un consorzio per il restauro di una fontana. L’associazione dovrà sostenere gli oneri per il restauro e la manutenzione della fontana e provvedere al controllo sull’esecuzione di tali attività. La fontana fa parte di un complesso monumentale affidato in gestione al consorzio che è un ente pubblico costituito tra il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, la Regione ed altri soggetti. L’esecuzione dell’opera di restauro è stata autorizzata dal Ministero.

Il dubbio posto all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate è se i finanziamenti del progetto di restauro, raccolti nella forma di erogazioni liberali da parte di mecenati, possano beneficiare dell’Art Bonus.

Secondo l’associazione istante, si deve ritenere di sì, dal momento che le erogazioni liberali sarebbero dirette a finanziare un intervento su un bene culturale pubblico realizzato in stretto collegamento con il consorzio affidatario del bene in questione.

L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che le erogazioni liberali in denaro destinate ad interventi di restauro, manutenzione e protezione del bene culturale pubblico (la fontana) saranno attribuite all’associazione istante che può essere considerato un soggetto affidatario, in virtù della convenzione, del bene medesimo. Si deve ritenere, pertanto, che tali erogazioni liberali possano essere ammesse al beneficio fiscale dell’Art Bonus.

Il destinatario delle erogazioni liberali dovrà utilizzare le somme ricevute esclusivamente per le finalità e con le modalità stabilite nella convenzione, in vista dell’esecuzione del progetto di restauro autorizzato. Le donazioni, inoltre, dovranno avere tutte come causale del versamento il riferimento esplicito a tale intervento.

L’istante dovrà, quindi, essere in grado di produrre un’idonea attestazione di ricevuta delle somme, dalla quale risulti in modo inequivocabile che l’erogazione liberale è destinata al restauro della fontana. Inoltre, l’istante dovrà attestare, a consuntivo, con apposita documentazione, che vi sia corrispondenza degli importi effettivamente versati ai soggetti incaricati dei lavori di restauro con le somme ricevute in donazione alle quali è applicabile l’agevolazione fiscale dell’Art Bonus.