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Credito d’imposta per le librerie: definite le modalità di fruizione

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Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2018, sono state definite le modalità ed i termini di fruizione del credito d’imposta introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018 in favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri.

Ricordiamo che il credito d’imposta è determinato sulla base degli importi versati a titolo di Imu, Tasi e Tari per i locali nei quali si svolge l’attività di vendita al dettaglio dei libri e delle eventuali spese di locazione o altre spese individuate dal Decreto di attuazione. Il Decreto in questione è stato emanato il 23 aprile 2018 dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24.

Il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. In particolare, il credito d’imposta potrà essere utilizzato dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello nel quale la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali comunica ai beneficiari l’importo del credito spettante.

Riguardo alla procedura di controllo, la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero trasmetterà all’Agenzia delle Entrate, con modalità telematiche, i dati dei soggetti ai quali è stato riconosciuto il credito d’imposta, gli importi ad essi spettanti e le variazioni e revoche eventualmente intervenute.

L’Agenzia delle Entrate, quindi, provvederà ad effettuare dei controlli automatizzati su ciascun modello F24 ricevuto. Qualora l’importo del credito utilizzato dal contribuente risulti essere superiore all’importo residuo spettante o qualora il soggetto che ha presentato il modello F24 non rientri tra i soggetti ammessi al beneficio, il modello F24 verrà scartato ed i pagamenti in esso contenuti si considereranno come non effettuati. Lo scarto verrà comunicato al soggetto interessato tramite una ricevuta consultabile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Con la Risoluzione n. 87 del 13 dicembre 2018 dell’Agenzia delle Entrate è stato, poi, istituito il codice tributo da inserire nel modello F24 per poter fruire di tale credito d’imposta. Si tratta del codice tributo “6894” denominato “TAX CREDIT LIBRERIE – credito d’imposta a favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati – art. 1, comma 319, della legge 27 dicembre 2017, n. 205″.

Il codice tributo deve essere inserito nella sezione “Erario” del modello F24, nella colonna destinata agli “importi a credito compensati” oppure, nel caso in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna degli “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno nel quale è stata presentata alla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero dei Beni e delle Attività culturali la richiesta di riconoscimento del credito d’imposta.