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Credito d’imposta per acquisto o adattamento misuratori fiscali: istituito il codice tributo

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Con la Risoluzione n. 33 del 1° marzo 2019, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo da utilizzare per la compensazione del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Ricordiamo che il Decreto Legislativo n. 127 del 2015 prevede che, dal 1° gennaio 2020, coloro che esercitano attività di commercio al minuto ed assimilate devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. Per coloro che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 Euro l’obbligo è anticipato alla data del 1° luglio 2019.

Con il medesimo Decreto è stato introdotto un contributo, per gli anni 2019 e 2020, destinato all’acquisto ed all’adattamento degli strumenti necessari alla memorizzazione ed alla trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri (i cosiddetti “misuratori fiscali”).

Il contributo è riconosciuto nella misura del 50 % delle spese sostenute fino ad un massimo di 250 Euro in caso di acquisto e di 50 Euro in caso di adattamento, per ogni strumento.

Il contributo, inoltre, è riconosciuto nella forma del credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24.

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2019 sono state definite le modalità di attuazione di tale credito d’imposta.

Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Il codice tributo istituito con la Risoluzione del 1° marzo 2019 è il codice “6899“.

Tale codice tributo deve essere inserito nella sezione “Erario” del modello F24, nella colonna degli “importi a credito compensati” o, qualora il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna degli “importi a debito versati”.

Nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno nel quale è stata sostenuta la spesa per la quale si beneficia del contributo.