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8 Giugno 2013

Imu: chiariti i criteri per la determinazione degli importi dovuti dagli enti non commerciali con immobili a destinazione mista.

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Con la Risoluzione n. 7 del 5 giugno 2013, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito alcuni chiarimenti in merito al pagamento dell’Imu relativa al 2013 da parte degli enti non commerciali che possiedono immobili a destinazione mista (commerciale e non).

Si ricorda che a partire dal 2013 è entrata in vigore la nuova normativa che prevede il versamento dell’imposta in misura proporzionale per la parte degli immobili destinata ad uso commerciale, e l’esenzione per la restante parte. Fino al versamento del saldo per il 2012, invece, l’esenzione era prevista soltanto per gli immobili interamente destinati ad attività non commerciali.

Nella Risoluzione, è stato affermato che sono condivisibili le soluzioni che sono state prospettate nei quesiti posti in materia. Si tratta delle seguenti soluzioni:

– gli enti non commerciali potranno determinare e versare la prima rata dell’Imu per l’anno 2013 sulla base degli elementi e dei dati già a disposizione per il medesimo anno.

– la seconda rata dell’Imu per il 2013 non potrà che essere stimata, in quanto l’importo effettivamente dovuto non potrà che essere determinato sulla base dei dati definitivi al 31 dicembre 2013 e, quindi, successivamente alla data di scadenza del 16 dicembre 2013. Soltanto alla fine dell’anno, infatti, saranno definitivi e disponibili tutti i dati e gli elementi necessari per la determinazione del rapporto proporzionale rilevante ai fini della determinazione dell’Imu dovuta. Quindi, dovrà essere versato un conguaglio per il 2013, da effettuarsi contestualmente al versamento della prima rata dell’Imu dovuta per il 2014.

– la prima rata dell’Imu, a partire dall’anno 2014, dovrà essere quantificata in un importo pari al 50 % dell’imposta relativa all’anno precedente così come determinata definitivamente, anche sulla base dei dati risultanti dai bilanci degli enti non commerciali.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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