Novità Iva
25 Settembre 2020

Prodotti cosmetici: no alle agevolazioni Iva previste per disinfettanti per mani

Scarica il pdf

L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle disposizioni del Decreto “Rilancio” relative all’Iva applicabile in caso di cessioni di detergenti disinfettanti per le mani.

La società istante è una società a responsabilità limitata che produce cosmetici. Il quesito riguarda i saponi liquidi cosmetici ed i gel cosmetici igienizzanti da essa prodotti. Rientrano o meno nella categoria dei detergenti disinfettanti per mani per la quale il Decreto “Rilancio” prevede, in caso di cessioni effettuate entro il 31 dicembre 2020, l’esenzione dall’Iva e, per le cessioni effettuate dal 1° gennaio 2021, l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 5 %?

La società istante ha richiamato i chiarimenti forniti dall’Istituto Superiore di Sanità secondo i quali si può parlare di disinfettanti con riferimento a prodotti formulati per diminuire drasticamente la presenza di batteri, funghi e/o virus che non sono vendibili liberamente, come i detergenti, ma che sono soggetti ad una procedura di autorizzazione armonizzata a livello nazionale per essere messi a disposizione sul mercato.

Secondo l’istante, rientrerebbero nell’ambito di applicazione delle disposizioni del Decreto “Rilancio” relative ai detergenti disinfettanti per mani soltanto i Presidi Medico Chirurgici, ma non i prodotti cosmetici per i quali non è prevista l’efficacia disinfettante.

Nella Risposta n. 370 del 17 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha richiamato la disciplina contenuta nel Decreto “Rilancio” del maggio 2020 secondo la quale possono applicarsi delle agevolazioni Iva in caso di cessioni di determinati beni considerati necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza Coronavirus. Tra i beni in questione, elencati all’articolo 124 del Decreto “Rilancio”, vi sono i “detergenti disinfettanti mani”.

La conclusione espressa dall’Agenzia delle Entrate rispetto al quesito posto dalla società istante è che debba tenersi conto della finalità generale di tutela della salute pubblica alla base di tale disciplina e che, quindi, le agevolazioni Iva in questione non trovino applicazione nei confronti di beni con finalità di cosmesi, come quelli indicati dall’istante, a meno che non si tratti di beni addizionati con disinfettanti.

Articoli correlati
30 Aprile 2021
Superbonus e contributi pubblici per la ricostruzione: sì alla cumulabilità

L'Agenzia delle Entrate, nella Risoluzione n. 28 del 23 aprile 2021, si è occupata della...

30 Aprile 2021
Il dipendente di una società italiana che risiede nel Paese estero e lì opera con il telelavoro non paga tasse in Italia

Quale regime fiscale è applicabile al lavoratore dipendente di una società italiana che...

30 Aprile 2021
Agevolazioni del Decreto Crescita 2019: non si considerano le vendite di immobili in corso di costruzione

L'Agenzia delle Entrate ha risposto ad un quesito riguardante l'applicazione delle...

Affidati ad un professionista
Richiedi una consulenza con un nostro esperto