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Decreto Rilancio: le novità in materia di Iva

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 maggio 2020, il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (anche detto “Decreto Rilancio”), contenente nuove misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza Coronavirus.

Con il Decreto in questione, sono state introdotte alcune misure riguardanti l’Iva:

  • SOPPRESSIONE DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IN MATERIA DI IVA E ACCISA (articolo 123 del Decreto Legge n. 34/2020). Sono state abrogate definitivamente le clausole di salvaguardia che prevedevano, dal prossimo anno, degli incrementi automatici delle aliquote Iva del 10 % e del 22 % e delle aliquote delle accise con riferimento ad alcuni carburanti.
  • RIDUZIONE ALIQUOTA IVA PER LE CESSIONI DI BENI NECESSARI PER IL CONTENIMENTO E LA GESTIONE DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS (articolo 124 del Decreto Legge n. 34/2020). E’ stata disposta l’esenzione Iva per le cessioni di alcuni beni utilizzati per il contenimento dell’emergenza Coronavirus acquistati entro il 31 dicembre 2020. Si tratta, ad esempio, delle cessioni di mascherine chirurgiche, di guanti in lattice, di visiere e occhiali protettivi, di tute di protezione, di detergenti disinfettanti per mani, di tamponi e provette sterili. E’ fatto comunque salvo il diritto alla detrazione dell’Iva pagata su acquisti e importazioni di tali beni. Successivamente, verrà applicata l’Iva con aliquota del 5 %.
  • RINVIO DELLA DECORRENZA DEL SERVIZIO DI ELABORAZIONE DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE DELLE BOZZE PRECOMPILATE DEI DOCUMENTI IVA (articolo 142 del Decreto Legge n. 34/2020). L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi Iva residenti e stabiliti in Italia, in un’apposita area riservata del sito web dell’Agenzia medesima, le bozze dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche Iva e della dichiarazione annuale Iva, sulla base dei dati acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni con l’estero e dei dati dei corrispettivi acquisiti per via telematica. Questa attività dell’Agenzia delle Entrate era già prevista in precedenza, ma verrà posta in essere con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021, e non più dal 1° luglio 2020.