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Nessuna comunicazione di liquidazione periodica Iva per primo o secondo trimestre 2019: al via le segnalazioni delle anomalie

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Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2019, sono state definite le modalità attraverso le quali verranno fornite ai soggetti titolari di partita Iva le informazioni riguardo alla mancata trasmissione delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva per il primo o secondo trimestre del 2019, anche in presenza di fatture elettroniche emesse o di operazioni transfrontaliere comunicate.

Verranno messe a disposizione dei contribuenti, appunto, le informazioni emerse dal confronto tra le fatture elettroniche emesse e le operazioni transfrontaliere comunicate e le comunicazioni relative alle liquidazioni periodiche Iva. In particolare, le informazioni riguarderanno quelle situazioni nelle quali risultano emesse fatture elettroniche o comunicate operazioni transfrontaliere e non risulta, invece, trasmessa alcuna comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva per il primo o secondo trimestre del 2019.

Il contribuente potrà fornire all’Agenzia delle Entrate elementi, fatti e circostanze da essa non conosciuti che possano giustificare l’anomalia.

Le informazioni che saranno messe a disposizione dei contribuenti sono:

  • il codice fiscale, la denominazione, il nome e cognome del contribuente;
  • il numero identificativo della comunicazione, l’anno d’imposta ed il trimestre di riferimento;
  • il codice atto, da riportare nel modello F24, qualora debbano essere effettuati dei pagamenti in relazione all’anomalia riscontrata;
  • le modalità attraverso le quali sarà possibile consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata;
  • l’invito a fornire chiarimenti e l’idonea documentazione, nel caso in cui il contribuente ravvisi l’esistenza di inesattezze nei dati delle fatture in possesso dell’Agenzia delle Entrate o intenda comunque fornire degli elementi che, come detto sopra, possano giustificare l’anomalia rilevata.

Le informazioni in questione sono inserite in una comunicazione che viene inviata dall’Agenzia delle Entrate agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata dei contribuenti.

La comunicazione e le informazioni di dettaglio possono essere consultate anche nel portale “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione “Consultazione”, nell’area “Fatture elettroniche e altri dati Iva”.

Gli ulteriori dati disponibili sono:

  • il numero di documenti trasmessi e ricevuti dal contribuente per il trimestre di riferimento;
  • i dati di dettaglio dei documenti emessi e ricevuti, come il tipo di documento, il numero del documento, la data di emissione, il codice identificativo del cliente/fornitore, l’importo dell’imponibile, l’aliquota Iva applicata e l’importo dell’imposta, la natura dell’operazione, la esigibilità ai fini Iva;
  • i dati relativi al flusso di trasmissione, come l’identificativo nel Sistema di Interscambio, la data di invio e la data di consegna della fattura.

I dati e gli elementi in questione sono messi a disposizione anche della Guardia di Finanza tramite strumenti informatici.

E’ prevista la possibilità di beneficiare del ravvedimento operoso qualora il contribuente intenda regolarizzare errori o omissioni eventualmente commessi.