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Aliquota Iva al 10 % per la cessione di integratori alimentari

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La questione esaminata nella Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 8 del 18 gennaio 2019 è stata presentata da una società con sede in un Paese dell’Unione Europea che opera nel settore della produzione e commercializzazione di INTEGRATORI ALIMENTARI.

La società istante ha effettuato vendite nei confronti di persone fisiche non soggetti passivi Iva (consumatori privati) per un importo superiore a 35.000 Euro ed ha, quindi, provveduto a presentare la documentazione necessaria per l’identificazione diretta ai fini Iva in Italia. La società è, pertanto, ora tenuta a versare l’Iva in Italia e la questione sottoposta all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate riguarda l’aliquota Iva da applicare ai prodotti venduti nel nostro territorio.

Riguardo al tipo di prodotti venduti, l’istante ha specificato che si tratta di integratori alimentari composti da diversi ingredienti di origine naturale e superfood. I prodotti si presentano sotto forma di capsule da assumere con l’acqua oppure sotto forma di preparato in polvere da unire ad altre sostanze liquide così da formare una bevanda.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato di essersi già espressa in precedenza, nei propri documenti di prassi, riguardo all’aliquota Iva applicabile agli integratori alimentari. La conclusione alla quale era giunta è che si tratta di preparazioni alimentari non nominate, né comprese altrove e che, quindi, i prodotti sono riconducibili al n. 80) della tabella A, parte terza, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 che prevede l’applicazione dell’ALIQUOTA IVA AL 10 %.

Analoga conclusione è stata espressa con riferimento al caso sottoposto dall’istante.