Fornitura di beni con posa in opera e reverse charge: chiarimenti dell’Agenzia

Con Risoluzione 20 giugno 2008, n. 255, l’Agenzia delle Entrate, in risposta ad una istanza d’interpello, ha fornito chiarimenti in merito alla corretta applicazione del meccanismo del reverse charge nella fornitura di beni con posa in opera nel comparto dell’edilizia.

Secondo l’Amministrazione finanziaria, la società che stipula un contratto di fornitura con posa in opera e poi affida a terzi il lavoro per la posa in opera mediante contratto di subappalto, non può applicare il meccanismo del reverse charge. Non può infatti qualificarsi come appaltatore posto che la stessa stipula con il committente un contratto di fornitura con posa in opera, le cui prestazioni sono escluse dal sistema dell’inversione contabile, in quanto equiparate alle cessioni di beni.

Pertanto, per le prestazioni effettuate direttamente nei confronti del committente, la società istante emetterà fattura con IVA esposta secondo le regole ordinarie previste dall’art. 17, D.P.R. n. 633/1972 ed anche l’impresa cui è stata affidata la posa in opera (nel caso di specie pannelli prodotti dalla società istante), emetterà fattura nei confronti di quest’ultima secondo le regole ordinarie.

 

Fonte:  www.seac.it

 

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