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Studi di settore per redditi 2015: definite le regole per accedere al regime premiale

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Nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 13 aprile 2016, sono state definite, per il 2015, le modalità di accesso al regime premiale, introdotto dall’articolo 10 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 e del quale era stato definito l’ambito di applicazione già negli anni precedenti (ad esempio, per il 2014, con un Provvedimento del 9 giugno 2015).

Si tratta del regime premiale destinato ai contribuenti soggetti agli studi di settore che, nel periodo d’imposta di riferimento, risultano congrui e coerenti agli specifici indicatori.

Si ricorda che il regime premiale prevede:

  • la preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, tranne nei casi in cui sia stata commessa una violazione che comporti l’obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal Decreto Legislativo n. 74 del 10 marzo 2000;
  • l’ammissibilità della determinazione sintetica del reddito complessivo soltanto se il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

In particolare, per accedere al regime premiale occorre che:

  • la condizione di coerenza sia rispettata per tutti gli indicatori di coerenza e normalità previsti dallo studio di settore applicabile;
  • se si tratta di contribuenti che conseguono sia redditi d’impresa sia redditi di lavoro autonomo, gli studi di settore siano applicabili per entrambe le categorie di redditi;
  • la congruità e la coerenza sussista per tutti gli studi di settore applicabili;
  • i contribuenti abbiano adempiuti tutti gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore.

In allegato al Provvedimento è inserito un elenco degli studi di settore interessati dal regime premiale. I contribuenti che presentano i requisiti suddetti e sono soggetti agli studi di settore compresi nell’elenco in questione possono accedere al regime premiale per il periodo d’imposta 2015.

In un secondo allegato al Provvedimento, inoltre, sono individuati gli indicatori di coerenza rilevanti ai fini del regime premiale, con la distinzione tra le diverse tipologie:

  • indicatori di efficienza e produttività del fattore lavoro;
  • indicatori di efficienza e produttività del fattore capitale;
  • indicatori di efficienza di gestione delle scorte;
  • indicatori di redditività;
  • indicatori di struttura.

Riguardo ai criteri seguiti per l’individuazione degli studi di settore che possono beneficiare del regime premiale, nel Provvedimento è spiegato che sono stati presi in considerazione gli studi di settore per i quali risultano approvati degli indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno quattro delle tipologie individuate nell’allegato suddetto o per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno tre delle tipologie inserite nell’elenco e che prevedono specificamente l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.

Con il medesimo Provvedimento del 13 aprile 2016, sono stati, altresì, modificati alcuni modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da utilizzare per il 2015.