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Regime premiale Isa anche per chi presenta una dichiarazione tardiva

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Con un’istanza di interpello, un contribuente ha chiesto chiarimenti riguardo alla possibilità di beneficiare del regime premiale introdotto con la Manovra Correttiva del 2017 anche nel caso in cui i dati che consentono l’accesso a tale regime siano indicati in una dichiarazione dei redditi presentata in ritardo, sia pur entro 90 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione.

Ricordiamo che il regime premiale in questione, previsto per i contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, consente:

  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità in caso di compensazione di crediti di un importo non superiore a 50.000 Euro annui relativamente all’Iva e di un importo non superiore a 20.000 Euro annui in relazione alle imposte dirette ed all’Irap;
  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’Iva per un importo non superiore a 50.000 Euro annui;
  • l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;
  • l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • l’anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, con riferimento al reddito d’impresa e di lavoro autonomo;
  • l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto condivisibile la soluzione prospettata dal contribuente.

In particolare, nella Risposta n. 31 del 6 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, con una precedente Circolare, aveva già chiarito che la dichiarazione integrativa presentata entro 90 giorni è sanzionata come dichiarazione irregolare, ma è comunque idonea a sostituire la dichiarazione presentata nei termini ordinari.

Secondo la normativa in materia di imposte sui redditi, inoltre, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono da considerarsi valide, salva restando l’applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo nella presentazione della dichiarazione.

Pertanto, deve ritenersi che possa trovare applicazione il regime premiale anche in virtù di una dichiarazione tardiva presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine.

E’ stato fornito anche un ulteriore chiarimento: il raggiungimento del livello di affidabilità idoneo all’ottenimento dei benefici fiscali è comunque subordinato alla circostanza che i dati indicati in dichiarazione dal contribuente ai fini dell’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale siano caratterizzati dalla correttezza e dalla completezza.