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Il Decreto crescita è legge: ecco le novità per i regimi fiscali agevolati

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E’ stato convertito in legge il Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019 (cosiddetto “Decreto crescita 2019″) recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. La Legge di conversione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2019.

Il “Decreto crescita” prevede una serie di novità in ambito fiscale.

In particolare, qui evidenziamo:

  • LE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL PATENT BOX (articolo 4 del Decreto Legge n. 34/2019). I soggetti titolari di redditi d’impresa che optano per tale regime agevolato potranno scegliere, in alternativa alla procedura di accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate, di determinare e dichiarare direttamente il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie a tale determinazione in idonea documentazione predisposta secondo quanto stabilito con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che sarà emanato successivamente.
  • LE NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORATORI IMPATRIATI E DI RIENTRO DEI CERVELLI (articolo 5 del Decreto Legge n. 34/2019). Riguardo ai lavoratori “impatriati” che trasferiscono la propria residenza in Italia a partire dal 2020 è previsto che i redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ed i redditi di lavoro autonomo concorrano alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30 % del loro ammontare (quindi, si ha un incremento della riduzione dell’imponibile dal 50 % al 70 %). Qualora trasferiscano la propria residenza in una delle Regioni del Mezzogiorno i redditi concorreranno alla formazione del reddito complessivo nella sola percentuale del 10 %. La riduzione dell’imponibile opera generalmente per cinque anni, ma trova applicazione per ulteriori cinque anni ai lavoratori che presentano particolari condizioni (figlio minorenne o a carico, acquisto della proprietà di almeno un immobile di tipo residenziale in Italia). Il regime agevolato si applica anche ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa in Italia dal 2020. Riguardo al regime agevolato destinato ai docenti ed ai ricercatori che trasferiscono la loro residenza in Italia a partire dal 2020, la durata dell’agevolazione dell’esenzione dalla tassazione del 90 % del reddito prodotto è prorogata da quattro a sei anni. Sono previste proroghe ulteriori in presenza di specifiche condizioni, come la presenza di un figlio minorenne del docente o ricercatore.
  • LE NOVITA’ PER I PENSIONATI ESTERI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA NEL MEZZOGIORNO D’ITALIA (articolo 5-bis del Decreto Legge n. 34/2019). Sono state introdotte alcune modifiche al regime agevolato previsto per i pensionati esteri che trasferiscono la residenza nei piccoli Comuni del Mezzogiorno. Ricordiamo che è previsto in loro favore un regime di tassazione del 7 % dei redditi di provenienza estera. In particolare, a seguito del “Decreto crescita”, la durata di tale regime agevolato è stata estesa da cinque a nove anni.
  • LE MODIFICHE AL REGIME FORFETTARIO (articolo 6 del Decreto Legge n. 34/2019). Coloro che sono soggetti al regime forfettario non saranno più esonerati dall’effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente o sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente corrisposti. L’obbligo retroagisce al 1° gennaio 2019. L’ammontare complessivo delle ritenute relative alle somme già corrisposte prima dell’entrata in vigore delle nuove regole sarà trattenuto sulle retribuzioni in tre rate mensili di pari importo. Gli importi delle ritenute dovranno, poi, essere versati entro il giorno 16 del mese successivo a quello nel quale la trattenuta è stata effettuata. I contribuenti che applicano il regime forfettario, inoltre, saranno esonerati dagli obblighi informativi relativi a dati ed informazioni già presenti, alla data di approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi, nelle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.