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E’ legge il Decreto fiscale 2018: novità in materia di imposte sui redditi

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E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, la Legge n. 172 del 4 dicembre 2017 con la quale è stato convertito in legge il Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017 (Collegato alla Manovra per il 2018) contenente disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. In sede di conversione, sono state apportate una serie di modifiche al testo originario del Decreto fiscale.

Evidenziamo qui alcune nuove regole in materia di collaborazione volontaria, lavoratori “impatriati” e cinque per mille.

  • Disposizioni in materia di collaborazione volontaria per l’emersione di redditi prodotti all’estero (articolo 5-septies del Decreto Legge n. 148/2017). E’ prevista la possibilità di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute sui conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data di entrata in vigore della Legge di conversione, in violazione degli obblighi di dichiarazione in materia di monitoraggio fiscale, da soggetti fiscalmente residenti in Italia o dai loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi, derivanti da redditi prodotti all’estero. La regolarizzazione può essere effettuata tramite il versamento del 3 % del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, a titolo di imposte, sanzioni e interessi. Tale regolarizzazione può riguardare anche le somme e le attività derivanti dalla vendita di beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione della propria attività lavorativa in via continuativa. L’istanza di regolarizzazione può essere trasmessa fino al 31 luglio 2018 e gli autori delle violazioni possono provvedere spontaneamente al versamento in un’unica soluzione di quanto dovuto entro il 30 settembre 2018, senza potersi avvalere della compensazione. Il versamento può anche essere ripartito in tre rate mensili consecutive di pari importo. In tal caso il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 settembre 2018. Il perfezionamento della procedura di regolarizzazione avviene dal momento del versamento di quanto dovuto in un’unica soluzione o dell’ultima rata. I termini per l’accertamento che scadono dal 1° gennaio 2018 sono fissati al 30 giugno 2020, limitatamente alle somme ed alle attività oggetto della procedura di regolarizzazione. Le ulteriori disposizioni necessarie per l’attuazione di tali regole saranno emanate con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Sono escluse da tale regolarizzazione le attività e le somme già oggetto della voluntary disclosure. Comunque non è previsto il rimborso delle somme già versate.
  • Regime fiscale per i lavoratori “impatriati” (articolo 8-bis del Decreto Legge n. 148/2017). L’opzione per il nuovo regime previsto dal Decreto Legislativo n. 147 del 2015 produce effetti soltanto per il periodo 2017-2020. Per il periodo d’imposta 2016, quindi, restano applicabili le disposizioni del regime previgente (Legge n. 238 del 2010). Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno stabilite le modalità di restituzione delle maggiori imposte eventualmente versate per il 2016.
  • Disposizioni in materia di cinque per mille dell’Irpef (articolo 17-ter del Decreto Legge n. 148/2017). Il cinque per mille potrà essere destinato dai contribuenti anche agli enti gestori delle aree protette. Ciò potrà avvenire a partire dal 2018.
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