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14 Maggio 2021
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Bonus facciate: sì se la strada è parte di un complesso residenziale, ma ad uso pubblico.

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Bonus facciate. L’Agenzia delle Entrate è intervenuta in risposta ad un quesito riguardante l’applicazione di tale agevolazione fiscale.

A presentare l’istanza di interpello è un condominio che ha approvato la realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria per il recupero dell’involucro esterno di un edificio situato in un complesso residenziale.

Il lato nord dell’edificio è visibile dalla strada comunale di accesso al residence, mentre il lato sud della palazzina è visibile da una strada che è parte integrante del complesso residenziale. Questa seconda strada non è privata e chiusa, ma è una strada dove circolano liberamente persone e mezzi provenienti dall’esterno e dall’interno del complesso residenziale. Quindi, secondo l’istante, bisognerebbe riconoscere a tale strada un “uso pubblico”.

L’istante ha richiesto all’Agenzia delle Entrate se i condomini possano beneficiare del cosiddetto “bonus facciate” introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge di Bilancio per il 2020.

Secondo il condominio istante, l’agevolazione potrebbe trovare applicazione in quanto non rileva la circostanza che un lato dell’edificio sul quale verrebbero realizzati i lavori si affaccia su una strada non pubblica.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 337 del 12 maggio 2021, ha, in primo luogo, ricordato la disciplina del “bonus facciate”, ossia della detrazione fiscale riconosciuta nella misura del 90 % delle spese documentate sostenute nel 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici ubicati in zona A o B.

Tra i chiarimenti forniti riguardo all’applicazione del bonus facciate vi è quello secondo il quale sono ammessi alla detrazione in questione gli interventi sull’intero involucro esterno visibile dell’edificio, ossia sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile. La detrazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico.

Con riferimento al caso specifico descritto nell’istanza di interpello, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’edificio sul quale saranno effettuati gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si vorrebbe richiedere il bonus facciate è parzialmente visibile da una strada privata, ma ad uso pubblico.

A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha richiamato la nota del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo del 9 novembre 2020 nella quale è precisato che si condivide l’interpretazione secondo la quale una strada sia assimilabile ad una strada comunale qualora sia ad uso pubblico, in quanto destinata al passaggio collettivo. Nella nota ministeriale in questione veniva affermato che, dal momento che l’edificio preso in considerazione era prospiciente a strade destinate ad uso pubblico, i lavori finalizzati al recupero dell’involucro esterno di tale edificio potevano essere ammessi al bonus facciate.

Pertanto, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il caso specifico rientra tra le ipotesi ammesse all’agevolazione fiscale del bonus facciate.

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