Legge di Stabilita’ 2014: interventi di riduzione della pressione fiscale, conferma delle detrazioni per risparmio energetico e ristrutturazioni e nuova Service Tax.

Il 15 ottobre 2013, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il disegno di legge relativo alla Legge di Stabilità per il 2014.

In un Comunicato Stampa, il Consiglio dei Ministri ha presentato tale provvedimento come l’avvio di un percorso di riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. La revisione della spese pubblica, inoltre, implementata nel corso del 2014, dovrebbe portare a finanziare ulteriormente la riduzione della pressione fiscale.

La Legge di Stabilità 2014 andrà ad interessare cinque macro aree. Per quanto riguarda gli aspetti più propriamente fiscali, mettiamo in evidenza i seguenti interventi:

– nell’ambito degli interventi per le persone, le famiglie e la società, è prevista la riduzione dell’Irpef per i lavoratori.

– nell’ambito degli interventi per le imprese, la riduzione del costo del lavoro, una deduzione Irap per le imprese che assumono nuovi lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lo stop all’aumento dell’Iva per le imprese sociali.

– nell’ambito degli investimenti, mantenimento per tutto l’anno 2014 delle attuali detrazioni fiscali per gli interventi volti al risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie, comprensive degli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione per la prima tipologia di interventi, quindi, rimarrà al 65 % anche per il prossimo anno, per poi passare al 50 % per l’intero 2015 ed al 36 % a partire dal 2016. La detrazione per gli interventi di ristrutturazione, invece, rimarrà al 50 % per tutto il 2014, per poi passare al 40 % per il 2015 e ritornare al 36 % a partire dal 2016.

– nell’ambito del riordino del sistema di tassazione locale, introduzione della nuova Service Tax, denominata Trise ed intesa come nuova tassa sui servizi municipali che andrà interamente ai Comuni, in sostituzione delle vecchie Tares ed Imu sull’abitazione principale. La nuova tassa comprenderà: una parte per coprire i costi relativi al servizio di raccolta dei rifiuti, calcolata sulla base dei metri quadrati dell’immobile o sulla base dell’effettiva quantità di rifiuti conferita, per i Comuni che siano in grado di misurarla, e versata da colui che occupa l’immobile; una seconda parte per i servizi indivisibili offerti dai Comuni (come l’illuminazione e la manutenzione dei marciapiedi), calcolata sul valore catastale e versata dai proprietari e, per una piccola quota compresa tra il 10 ed il 30 %, dagli inquilini.

Il quinto ed ultimo ambito di intervento della Legge di Stabilità per il nuovo anno riguarda il cofinanziamento dei fondi strutturali europei 2014-2020.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.