Detrazione del 36 per cento per le ristrutturazioni edilizie: specificata la documentazione da conservare ed esibire a richiesta dell’Agenzia delle Entrate.

Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011, è stata indicata la documentazione da conservare ed esibire a richiesta degli uffici dell’Agenzia medesima, da parte di coloro che intendono avvalersi della detrazione d’imposta del 36 % prevista per le ristrutturazioni edilizie.

Il Provvedimento si è reso necessario a seguito delle novità introdotte dal Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011 in questo ambito. In particolare, il recente Decreto ha soppresso l’obbligo di inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara ed ha, contemporaneamente, disposto l’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi alcuni dati e di conservare ed esibire, su richiesta dell’Amministrazione finanziaria, alcuni documenti.

I documenti in questione sono:

1. Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (Concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Nel caso in cui la legge non preveda alcun titolo specifico, bisognerà conservare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale deve essere indicata la data di inizio dei lavori e deve essere attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili.

2. Domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti.

3. Ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta.

4. Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese.
 
5. Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, in caso di lavori effettuati dal detentore, se diverso dai familiari conviventi.

6. Comunicazione preventiva, indicante la data di inizio dei lavori, all’Azienda sanitaria locale, qualora sia obbligatoria in base alla normativa vigente in materia di sicurezza dei cantieri.

7. Fatture e ricevute che provino le spese effettivamente sostenute.

8. Ricevute dei bonifici di pagamento.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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