Novità Irpef - Ires
29 Gennaio 2011

Decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale in discussione in Parlamento: introdotte alcune novita’.

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Novità per il decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale in discussione al Parlamento. Una nuova versione del decreto, approvata dal Consiglio dei Ministri, è stata, infatti, presentata, il 27 gennaio 2011, dal Ministro Calderoli alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.
Ecco alcune modifiche introdotte:
– Cambiano le aliquote della cedolare secca sugli affitti: ora sono previste nella misura del 19 % per i canoni concordati (prima era del 20 %) e del 21 % per i canoni liberi (prima era del 23 %).
– E’ previsto che, nel caso nel quale il proprietario opti per la cedolare secca, venga sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell’opzione, la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione sulla base dell’indice Istat. L’opzione per la cedolare secca, però, non ha effetto se il locatore non ne ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.     
– L’aliquota dell’imposta unica municipale (IMU), ossia la nuova imposta sul possesso degli immobili diversi dalla casa di abitazione, che entrerà in vigore nel 2014, viene fissata allo 0,76 %. L’aliquota, però, potrà essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio d’intesa con la Conferenza Stato, città e autonomie locali.    
– Scompare il quoziente familiare previsto, nella precedente versione del decreto, in favore dei nuclei familiari numerosi in affitto.
– I Comuni potranno aumentare l’addizionale Irpef anche per il 2010. Dovranno farlo, però, non oltre il 31 marzo 2011. A decorrere dal 2011, inoltre, le delibere di variazione dell’addizionale comunale all’Irpef avranno effetto dal primo gennaio dell’anno di pubblicazione, a condizione che la pubblicazione sul sito avvenga entro il 31 dicembre dell’anno al quale si riferisce la delibera. Dal 2014, i Comuni con più di 10.000 abitanti avranno la possibilità di introdurre gli scaglioni di reddito, corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale, sulla loro addizionale Irpef.
– La tassa di soggiorno per i turisti è estesa dai Comuni capoluoghi di Provincia alle Unioni di Comuni ed ai Comuni che rientrano negli elenchi regionali delle località turistiche o delle città d’arte. Viene tolto, inoltre, per questa tassa, il minimo di 0,5 Euro, mentre resta il limite massimo di 5 Euro a notte.
– Viene introdotta nuovamente (già prevista dalla Finanziaria 2007) la possibilità per i Comuni di applicare una tassa di scopo per realizzare specifiche opere pubbliche.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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