Approvato il Decreto Legislativo in materia di federalismo fiscale municipale.

Dopo la bocciatura in Commissione parlamentare dello schema del Decreto Legislativo sul federalismo fiscale municipale (newsletter Misterfisco del 14 febbraio 2011), sono state apportate alcune modifiche allo schema medesimo e, nelle giornate del 23 febbraio e del 2 marzo 2011, il testo è stato approvato da entrambe le Camere del Parlamento.

Il 3 marzo 2011, il Decreto Legislativo in questione, che rappresenta il quarto provvedimento di attuazione della Legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri.

Per l’entrata in vigore del provvedimento si dovrà attendere la promulgazione del Presidente della Repubblica e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.    

Si ricordano qui brevemente alcuni aspetti della riforma introdotta con il Decreto Legislativo.

Sono previste due fasi per l’attuazione: una prima già in vigore dal 2011 ed una seconda fase a partire dal 2014.

Nella prima fase della riforma, sarà attribuito ai Comuni il gettito derivante da alcuni tributi statali riguardanti il comparto territoriale ed immobiliare:

– il 30 % delle imposte sui trasferimenti immobiliari (imposte di registro, ipotecaria e catastale);
– l’intero gettito dell’imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione immobiliare;
– l’intero gettito dell’Irpef relativo ai redditi fondiari (escluso il reddito agrario);
– una quota della nuova cedolare secca relativa alla locazione di immobili ad uso abitativo, eventualmente riscossa in alternativa all’Irpef, con aliquota del 21 % per i contratti a canone libero e del 19 % per i contratti a canone concordato. Il regime sostitutivo assorbe anche le imposte di registro e di bollo sui relativi contratti di locazione;
– una compartecipazione all’Iva.

Nel Decreto Legislativo è stata anche istituita l’imposta di soggiorno per i Comuni capoluogo di provincia e le città turistiche e d’arte (fino a cinque Euro per notte a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive) ed è stata introdotta una nuova disciplina dell’imposta di scopo.
    
Nella seconda fase della riforma gli attuali tributi statali e comunali relativi agli immobili saranno sostituiti da un numero ridotto di forme di prelievo.
In particolare, verranno introdotte l’imposta municipale propria e l’imposta municipale secondaria.

L’imposta municipale propria (IMU) sostituirà l’Irpef e le relative addizionali dovute per i redditi fondiari riguardanti beni non locati e l’ICI. L’IMU riguarderà gli immobili diversi dall’abitazione principale.

L’imposta municipale secondaria sostituirà la TOSAP (la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche), il COSAP (il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche), l’imposta comunale sulla pubblicità ed i diritti sulle pubbliche affissioni, il CIMP (il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari).

 

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

Maggiori informazioni e approfondimenti sistematici ed esaurienti inviati direttamente alla vostra mail, acquisti la circolare informativa fiscale