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Tax free shopping: il ricorso ad Otello 2.0 libera dagli altri obblighi comunicativi

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E’ stata presentata all’Agenzia delle Entrate una richiesta di consulenza giuridica relativa all’emissione di fatture nell’ambito del “TAX FREE SHOPPING” ed ai relativi obblighi di comunicazione.

In particolare, l’istante ha posto il dubbio se la trasmissione di tali fatture tramite il sistema “Otello 2.0″ sia sufficiente all’adempimento di tutti gli obblighi comunicativi o se sia necessario provvedere anche alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni effettuate verso soggetti non stabiliti in Italia (cosiddetto “esterometro”).

E’ ricordato che l’invio dello “esterometro” è previsto dal Decreto Legislativo n. 127 del 2015 e, in virtù di esso, i soggetti passivi residenti o stabiliti nel territorio italiano devono trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia, salvo quelle per le quali sia stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

Per quanto riguarda le cessioni di beni in favore di soggetti non passivi d’imposta domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea (“tax free shopping”), dal 1° settembre 2018, l’emissione delle fatture deve essere effettuata dal cedente in modalità elettronica.

Il sistema attraverso il quale è possibile gestire l’emissione e la trasmissione delle fatture in regime di “tax free shopping” in modalità elettronica è, appunto, “Otello 2.0″.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 8 del 7 febbraio 2019, ha affermato che dalla disciplina in materia emerge il principio secondo il quale un unico adempimento, ossia l’invio dei dati delle fatture emesse al sistema “Otello 2.0″, risulta satisfattivo di qualunque altra comunicazione di natura fiscale.

Inoltre, a fronte della corretta emissione delle fatture in modalità elettronica tramite il sistema “Otello 2.0″, risulta rispettato anche l’adempimento del cosiddetto “spesometro”.