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Decreto “salva Roma”: aumento della Tasi e proroga per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali

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Con il Decreto Legge n. 16 del 6 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della medesima data, sono state emanate delle disposizioni urgenti in materia di finanza locale, in particolare con riguardo al Comune di Roma.

In materia di Tasi, è stata prevista la possibilità per i Comuni di superare i limiti fissati dalla Legge di Stabilità, fino ad arrivare ad un aumento di un ammontare complessivo non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, per le abitazioni principali e le unità immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d’imposta o altre misure tali da generare effetti sul carico d’imposta Tasi equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all’Imu relativamente alla stessa tipologia di immobili.

I Comuni potranno, quindi, aumentare l’aliquota della Tasi sull’abitazione principale fino al 3,3 per mille e sugli altri immobili fino all’11,4 per mille.

Inoltre, il versamento della Tasi potrà essere effettuato mediante modello F24 o mediante apposito bollettino di conto corrente postale. Riguardo alla Tari, il pagamento potrà avvenire mediante modello F24 o tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali.

Il Comune dovrà stabilire le scadenze di pagamento della Tari e della Tasi, prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale ed in modo anche differenziato con riferimento alla Tari ed alla Tasi. Dovrà essere consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno.

La Tasi non troverà applicazione ai terreni agricoli.

Il Decreto Legge ha previsto anche la proroga fino al 31 marzo 2014 del termine per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative a somme iscritte entro il 31 ottobre 2013. La Legge di Stabilità aveva stabilito, come termine ultimo per l’adesione a tale definizione agevolata, il 28 febbraio 2014.

E’ stata spostata anche la data, dal 15 marzo al 15 aprile 2014, fino alla quale resterà sospesa la riscossione dei debiti che possono essere interessati dalla definizione agevolata suddetta.