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6 Giugno 2025
4 Minuti di lettura

Il Decreto Bollette diventa legge: ecco le principali misure fiscali

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Dalla promozione delle comunità energetiche rinnovabili al rinvio dell’inasprimento fiscale sui veicoli aziendali più inquinanti utilizzati come fringe benefit, il Decreto Bollette – ora convertito nella Legge n. 60 del 2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 aprile – contiene una serie di provvedimenti a carattere fiscale. Il testo originario, il DL n. 19 del 28 febbraio 2025, nasce con l’obiettivo di fornire un sostegno immediato a famiglie e imprese per affrontare i costi delle forniture di luce e gas. Con la conversione in legge, sono state aggiunte diverse novità. Di seguito, un riepilogo delle principali misure introdotte.

Contributo straordinario per energia elettrica e gas (Art. 1, comma 1)

Per il 2025 è previsto un bonus una tantum di 200 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, destinato alla fornitura di energia elettrica. Questo contributo non sostituisce i bonus sociali già esistenti, ma si aggiunge ad essi, come ad esempio il bonus per nuclei con ISEE sotto i 9.530 euro (o sotto i 20.000 euro con almeno quattro figli). L’erogazione avverrà nei limiti delle risorse disponibili nel bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea).

Bonus per la sostituzione degli elettrodomestici (Art. 1, comma 3-bis)

Viene modificato il “bonus elettrodomestici” previsto dalla legge di bilancio 2025. Il requisito minimo di efficienza energetica pari alla classe B viene rimosso, rimandando a un decreto interministeriale l’individuazione dei criteri per ottenere il contributo.
Inoltre, si introduce l’obbligo di smaltire l’elettrodomestico meno efficiente sostituito e l’utilizzo di una piattaforma digitale gestita da PagoPA per la richiesta del contributo.
La misura rimane invariata per quanto riguarda l’importo: fino al 30% del costo, con un tetto massimo di 100 euro per apparecchio, che può salire a 200 euro per famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro. È confermato anche il vincolo che gli apparecchi incentivati siano prodotti nell’Unione Europea.

Comunità energetiche rinnovabili: più soggetti agevolati (Art. 1-bis)

Viene estesa la platea dei soggetti che possono accedere agli incentivi per le comunità energetiche rinnovabili (CER). Oltre ai cittadini e imprese già previste, potranno ora far parte delle CER anche:

  • Aziende territoriali per l’edilizia residenziale
  • Istituti pubblici di assistenza e beneficenza
  • Aziende pubbliche per i servizi alla persona
  • Consorzi di bonifica

Risorse aggiuntive per famiglie e microimprese vulnerabili (Art. 4)

È prevista l’adozione di un decreto ministeriale per quantificare le maggiori entrate IVA derivanti dall’aumento del prezzo del gas. Tali risorse saranno destinate a interventi a favore di famiglie vulnerabili e microimprese, per mitigare i costi energetici.

Secondo il Dlgs. 210/2021, tra i clienti vulnerabili rientrano:

  • Chi necessita di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita
  • Persone con disabilità ai sensi della legge 104
  • Residenti su isole minori non connesse alla rete
  • Abitanti in alloggi di emergenza post-eventi calamitosi
  • Persone con più di 75 anni

Tassazione agevolata per veicoli aziendali già in uso (Art. 6, comma 2-bis)

Viene posticipata l’applicazione delle nuove regole fiscali sui veicoli aziendali assegnati ai dipendenti come fringe benefit. Le auto concesse tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024 e quelle ordinate entro fine 2024 ma assegnate entro il 30 giugno 2025 continueranno a seguire il regime fiscale precedente.

La tassazione si basa sulla percentuale del costo per 15.000 km annui, secondo le emissioni di CO2:

  • 25% per veicoli con emissioni fino a 60 g/km
  • 30% tra 60 e 160 g/km
  • 40%-50% per veicoli tra 160 e 190 g/km
  • 50%-60% per veicoli sopra 190 g/km

Questa deroga mira a tutelare contratti già in essere e ad agevolare la transizione alle nuove regole senza penalizzare datori di lavoro e dipendenti.

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