Dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore una nuova semplificazione relativa al certificato di eseguita formalità rilasciato tramite i servizi telematici dei registri immobiliari.
La novità riguarda la firma digitale applicata ai documenti restituiti ai richiedenti: non sarà più necessario indicare la funzione del soggetto firmatario, ossia la qualifica di Conservatore o Sostituto Conservatore.
La misura è prevista dal provvedimento del 27 aprile 2026, firmato congiuntamente dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e dal capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 maggio 2026.
Cosa cambia concretamente per professionisti e utenti
Con la nuova disciplina, il certificato telematico continuerà a essere firmato digitalmente dal Conservatore competente o dal suo sostituto, ma senza l’indicazione esplicita del ruolo ricoperto dal firmatario all’interno della firma elettronica.
Si tratta di un intervento orientato alla:
- semplificazione amministrativa
- riduzione degli elementi formali nei documenti digitali
- uniformità delle procedure telematiche
- velocizzazione dei processi nei registri immobiliari
Resterà comunque attivo un servizio interno che consentirà agli utenti di verificare online la qualifica del soggetto che ha sottoscritto il documento e la relativa competenza territoriale.
Evoluzione digitale delle Conservatorie dei registri immobiliari
Il provvedimento ripercorre anche il percorso normativo che ha portato alla progressiva digitalizzazione delle Conservatorie dei registri immobiliari.
Negli ultimi anni, infatti, il sistema ha introdotto numerosi strumenti telematici per gestire operazioni come:
- registrazione degli atti
- trascrizione immobiliare
- iscrizioni ipotecarie
- annotazioni
- volture catastali
L’obiettivo dell’informatizzazione è stato quello di rendere più efficienti le procedure legate agli atti immobiliari, migliorando sicurezza, tracciabilità e rapidità delle operazioni.
Firma digitale e trasmissione telematica: il quadro normativo

La normativa richiamata dal provvedimento del 27 aprile 2026 include diversi interventi che hanno disciplinato:
- l’uso della firma digitale
- la gestione documentale elettronica
- la trasmissione telematica degli atti
- la tutela dei dati personali
- l’accesso ai servizi digitali immobiliari
Tra i provvedimenti più recenti vengono ricordate le estensioni delle procedure telematiche a:
Pubbliche amministrazioni
Introdotte con il provvedimento del 23 gennaio 2024.
Soggetti incaricati della riscossione locale
Estensione prevista dal provvedimento del 31 ottobre 2024.
Procure della Corte dei Conti
Coinvolte dal provvedimento dell’11 dicembre 2024 per gli atti a tutela del credito erariale.
Perché è importante la nuova semplificazione
L’eliminazione della qualifica del firmatario nella firma digitale rappresenta un ulteriore passo verso la modernizzazione dei servizi immobiliari italiani.
I vantaggi principali includono:
- maggiore snellezza operativa
- riduzione degli adempimenti formali
- uniformità dei certificati telematici
- semplificazione delle verifiche documentali
- ottimizzazione dei sistemi digitali della Conservatoria
La validità giuridica del certificato di eseguita formalità resta invariata, poiché l’identificazione del soggetto firmatario continuerà a essere garantita dai sistemi informatici interni.
Quando entra in vigore la nuova disciplina
La nuova modalità di sottoscrizione digitale del certificato di eseguita formalità sarà operativa a partire dal 1° luglio 2026.
Da quella data, tutti i documenti restituiti telematicamente dai registri immobiliari seguiranno le nuove regole previste dal provvedimento interdirigenziale del 27 aprile 2026.