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Credito d’imposta per le edicole: istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione

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Istituito un nuovo codice tributo dall’Agenzia delle Entrate per l’utilizzo del credito d’imposta previsto in favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (Tax credit edicole).

Ricordiamo che la Legge di Bilancio per il 2019 aveva introdotto questo credito d’imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, parametrato all’Imu, alla Tasi, al Cosap ed alla Tari, dovuti per i locali nei quali si svolge l’attività di vendita al dettaglio ed alle eventuali spese di locazione o altre spese che devono essere individuate nel Decreto di attuazione della disciplina in materia.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24.

Con il Decreto emesso il 31 maggio 2019 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze sono state definite le disposizioni per l’applicazione di tale credito d’imposta.

E’ stato previsto, in particolare, che il modello F24 per l’utilizzo del credito d’imposta deve essere trasmesso necessariamente attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari da parte del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il codice tributo istituito è il codice “6913“.

Tale codice tributo deve essere inserito nella sezione “Erario” del modello F24, nella colonna degli “importi a credito compensati” oppure, nel caso in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito d’imposta, nella colonna degli “importi a debito versati”.

Nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno in cui è stata presentata la domanda di accesso al credito d’imposta.

Nella Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate è, altresì, precisato che l’Agenzia medesima, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati, verifica che i contribuenti che hanno presentato tali modelli siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non sia superiore all’importo indicato in tale elenco.