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Credito d’imposta per imprese musicali: si applica il principio generale di competenza

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad una richiesta di consulenza giuridica in merito al credito d’imposta in favore delle imprese musicali.

L’istante ha ricordato che il Decreto Legge n. 91 del 2013 ha previsto il riconoscimento, alle imprese produttrici di fonogrammi e di videogrammi musicali ed alle imprese organizzatrici e produttrici di spettacoli di musica dal vivo, che siano esistenti almeno dal 1° gennaio 2012, di un credito d’imposta nella misura del 30 % dei costi sostenuti per l’attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche e videografiche musicali, fino ad un importo massimo di 200.000 Euro nei tre anni d’imposta.

L’istante ha, altresì, ricordato che la regola generale per determinare la competenza dei costi e delle spese è quella della competenza economica. Allo stesso tempo, non si può non evidenziare che vi è stata l’importante modifica riguardante le imprese in contabilità semplificata in base alla quale, dal 2017, il loro reddito è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi percepiti nel periodo d’imposta e l’ammontare delle spese sostenute nel periodo stesso, nell’esercizio dell’attività d’impresa. Prevale, quindi, il principio di cassa.

L’istante ha chiesto, quindi, all’Agenzia delle Entrate se, per le imprese in contabilità semplificata, debba ancora applicarsi il principio generale di competenza o debba trovare applicazione il principio speciale di cassa, previsto dalla normativa attualmente vigente. In particolare, il quesito sottoposto all’esame dell’Agenzia delle Entrate riguarda una fattura ricevuta alla fine del 2017 e pagata nel 2018. La spesa risultante da tale fattura deve ritenersi effettivamente sostenuta nel 2018, ai fini dell’applicazione del credito d’imposta in questione?

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 14 dell’8 aprile 2019, ha chiarito che, nonostante le modifiche normative introdotte per le imprese in contabilità semplificata, esclusivamente in relazione al credito d’imposta per le imprese musicali, continuerà a trovare applicazione il principio di competenza.

Questo permette, ha precisato l’Agenzia delle Entrate, di mettere in una condizione di parità tutti i soggetti che siano interessati a tale credito d’imposta, a prescindere dalle differenti modalità adottate ai fini della determinazione del reddito d’impresa.

Pertanto, la conclusione è che le spese sostenute nel 2017 e pagate nel 2018, ai fini dell’agevolazione in questione, devono essere considerate ammissibili nel 2017, anche se, sotto il profilo fiscale, rileveranno nell’esercizio successivo di effettivo pagamento.