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Convertito in legge il Decreto Fiscale 2020: novità per adempimenti fiscali e pagamenti elettronici

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019 il testo del Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019 (Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio per il 2020) coordinato con la relativa Legge di conversione n. 157 del 19 dicembre 2019. In sede di conversione, sono state apportate diverse modifiche alla disciplina originaria.

Evidenziamo qui alcune novità in materia di semplificazione fiscale e pagamenti elettronici:

  • ESTEROMETRO (articolo 16 del Decreto Legge n. 124 del 2019). Nell’ambito delle semplificazioni fiscali, è stata prevista una nuova periodicità di trasmissione del cosiddetto “esterometro”, ossia della comunicazione dei dati relativi alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi con soggetti che non sono stabiliti in Italia. La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di tale comunicazione, infatti, dovrà ora essere effettuata trimestralmente, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento, anziché mensilmente.
  • INVIO DEI DATI DEI CORRISPETTIVI MEDIANTE STRUMENTI EVOLUTI DI INCASSO (articolo 21 del Decreto Legge n. 124 del 2019). Dal 1° gennaio 2021, i commercianti al minuto ed i soggetti assimilati potranno adempiere agli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri avvalendosi di sistemi evoluti di incasso, attraverso carte di debito e di credito ed altre forme di pagamento elettronico, dei corrispettivi medesimi, che consentano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati. Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno definiti le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche dei sistemi evoluti di incasso, che possano essere considerati idonei per l’assolvimento degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei dati.
  • CREDITO D’IMPOSTA SU COMMISSIONI PER PAGAMENTI ELETTRONICI (articolo 22 del Decreto Legge n. 124 del 2019). Come già previsto con la versione originaria del Decreto Fiscale 2020, agli esercenti attività d’impresa, arte o professioni spetta un credito d’imposta pari al 30 % delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse dagli operatori finanziari. In sede di conversione del Decreto Fiscale, è previsto che il credito d’imposta in questione sia riconosciuto anche per le commissioni addebitate sulle transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Ricordiamo che tale credito d’imposta spetta per le commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi rese nei confronti dei consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi ed i compensi relativi all’anno d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 Euro.