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Cessioni tramite distributori automatici: arrivano le comunicazioni per le anomalie riscontrate

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Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 13 giugno 2019, sono state fornite indicazioni riguardo alle comunicazioni che saranno trasmesse ai contribuenti qualora vengano riscontrate delle anomalie relative alla trasmissione dei dati dei corrispettivi derivanti dalle cessioni di beni e dalle prestazioni di servizi effettuate tramite distributori automatici.

L’Agenzia delle Entrate, in primo luogo, individuerà i contribuenti che presentano delle possibili anomalie per l’anno d’imposta 2018. Quindi, procederà all’invio delle comunicazioni ai contribuenti che, sebbene risultino svolgere l’attività economica del commercio effettuato tramite distributori automatici (codice ATECO 47.99.20) non abbiano censito alcun distributore automatico. Le comunicazioni avranno come destinatari anche quei contribuenti che, pur avendo censito i loro distributori automatici, presentino delle ripetute anomalie relative alle trasmissioni dei dati effettuate.

Le comunicazioni saranno inviate tramite Posta Elettronica Certificata e conterranno le seguenti informazioni:

  • codice fiscale, denominazione o cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione ed anno d’imposta;
  • codice atto;
  • descrizione della tipologia di anomalia riscontrata (assenza di censimento dei distributori automatici o presenza di anomalie nella trasmissione dei dati dei corrispettivi);
  • indicazione della possibilità per il destinatario della comunicazione di consultare il documento contenente il dettaglio delle anomalie riscontrate per ciascun distributore automatico nel portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate o nel proprio “Cassetto fiscale”;
  • le indicazioni sugli adempimenti necessari per regolarizzare la propria posizione tramite lo strumento del ravvedimento operoso;
  • l’invito a richiedere informazioni o a fornire chiarimenti o documentazione qualora il contribuente destinatario della comunicazione desideri dare giustificazioni riguardo alle anomalie riscontrate dall’Agenzia delle Entrate.

Nel Provvedimento, è riconosciuta espressamente la possibilità ai contribuenti che hanno ricevuto le comunicazioni in questione e che riconoscono gli errori o le omissioni segnalate con tali comunicazioni di regolarizzare la propria posizione, versando le sanzioni stabilite dalla normativa e beneficiando delle riduzioni previste in applicazione dello strumento del ravvedimento operoso.

Qualora gli errori e le omissioni riscontrate abbiano determinato anche errori o omissioni negli adempimenti relativi alle dichiarazioni Iva e nei versamenti dell’imposta, i contribuenti potranno regolarizzare anche tali violazioni avvalendosi del ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa (o l’eventuale dichiarazione omessa) e versando le maggiori imposte dovute, insieme agli interessi ed alle sanzioni in misura ridotta.

Se i contribuenti che hanno ricevuto la comunicazione relativa al mancato censimento dei distributori automatici ritengono che l’attività economica effettivamente esercitata non corrisponda al codice ATECO che è stato dichiarato, devono provvedere alla variazione di tale codice ed indicare il codice ATECO corretto nella dichiarazione dei redditi da presentare quest’anno.

Nel Provvedimento, è, altresì, ricordato che le informazioni comunicate ai contribuenti sono anche messe a disposizione della Guardia di Finanza mediante degli strumenti informatici.