Imposta unica sui giochi a distanza: istituiti i codici tributo per i relativi versamenti.

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L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 81 del 4 agosto 2011, ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute all’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato in riferimento ai giochi a distanza di sorte a quota fissa (come la roulette on line) ed ai giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo.

Nella Risoluzione in questione è stato ricordato che per i suddetti giochi è previsto il versamento da parte dei concessionari di un’imposta unica nella misura del 20 % delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite ai giocatori. Il versamento deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento.

L’Agenzia ha istituito sia i codici tributo per il versamento dell’imposta unica relativa a tali giochi in Sicilia e nel resto del territorio nazionale, sia i codici tributo per il versamento della sanzione e degli interessi derivanti dal tardivo pagamento dell’imposta in questione. Inoltre, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento dell’imposta unica, degli interessi e delle sanzioni per il tardivo pagamento, derivante da un atto di accertamento. Infine, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento dell’imposta, della sanzione e degli interessi di mora, a seguito di ravvedimento.

Tali codici devono essere inseriti nella sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza della colonna degli “importi a debito versati”, e devono essere indicati nel campo “ente” la lettera “M” e nel campo “codice identificativo” il “codice concessione”.

Nel campo “provincia”, ha specificato l’Agenzia, deve essere inserita la sigla della Provincia nella quale ha sede il soggetto tenuto al pagamento. Nel campo “mese” e nel campo “anno di riferimento”, inoltre, dovranno essere indicati il mese e l’anno ai quali si riferisce il versamento.

Per i versamenti derivanti da un atto di accertamento, invece, nel campo “provincia” dovrà essere indicata la sigla della Provincia nella quale ha sede l’Ufficio dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato che ha emesso l’atto di accertamento, il campo “mese” dovrà essere lasciato in bianco e nel campo “anno di riferimento” dovrà essere indicato l’anno d’imposta al quale si riferisce la violazione contestata.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.

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