Giochi e scommesse: istituiti i codici tributo per versare le somme dovute a seguito di controlli automatizzati sull’imposta unica ed a seguito di confisca degli apparecchi.

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Con la Risoluzione n. 99 del 12 novembre 2012, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo da utilizzare per effettuare il versamento, tramite modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato sull’imposta unica dovuta all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in riferimento ai giochi ed alle scommesse.

I codici in questione devono essere inseriti nella sezione “Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza della colonna degli “importi a debito versati”.

Inoltre, devono essere indicati: nel campo “ente”, la lettera “M”; nel campo “provincia”, la sigla della Provincia nella quale ha sede l’ufficio della AAMS che ha emesso la comunicazione di irregolarità; nel campo “codice identificativo”, il codice concessione; nel campo “rateazione”, in caso di versamento rateale, il numero della rata composto da quattro cifre, con l’indicazione nella prima parte del numero della rata in pagamento e nella seconda parte del numero complessivo delle rate, ed in caso di pagamento in un’unica soluzione, il numero “0101”; nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta al quale si riferisce la liquidazione automatizzata (il campo “mese” deve rimanere vuoto); nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, così come assegnato dall’ufficio emittente.

Inoltre, con la medesima Risoluzione del 12 novembre 2012 è stato istituito il codice tributo per il versamento, sempre mediante modello F24 Accise, delle somme dovute a titolo di recupero delle spese per trasporto, custodia e distruzione degli apparecchi sottoposti a confisca.

Anche questo codice deve essere inserito nella sezione “Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza della colonna degli “importi a debito versati”.

Dovranno essere indicati nel campo “ente”, la lettera “M” e nel campo “anno di riferimento”, l’anno al quale si riferisce il pagamento. Gli altri campi dovranno restare vuoti.

a cura dell’Avv. Raffaella De Vico.