IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione – Appendice A

Guida Operativa

La presente appendice costituisce parte integrante dell’Interpretazione.

Ambito di applicazione (paragrafo 5)

AG1. Il paragrafo 5 della presente Interpretazione specifica che un’infrastruttura rientra nell’ambito di applicazione dell’Interpretazione quando vengono rispettate le condizioni seguenti:

a) il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l’infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo; e

b) il concedente controlla – tramite la proprietà, titolo a benefici o in altro modo – qualsiasi interessenza residua significativa nell’infrastruttura alla scadenza dell’accordo.

AG2. Il controllo o la regolamentazione di cui alla lettera a) potrebbe avvenire per contratto o in altro modo (ad esempio tramite un’autorità di regolamentazione) ed include il caso in cui il concedente acquista tutta la produzione nonché quello in cui una parte o tutta la produzione è acquistata da altri utenti. Ai fini del rispetto di questa condizione, il concedente e qualsiasi parte correlata devono essere considerati congiuntamente. Se il concedente è un’entità del settore pubblico, il settore pubblico nel suo insieme, compresa qualsiasi autorità di regolamentazione che agisca nel pubblico interesse, deve essere considerato come correlato al concedente ai fini della presente Interpretazione.

AG3. Ai fini della condizione di cui alla lettera a), il concedente non deve necessariamente avere il controllo completo del prezzo: è sufficiente che il prezzo sia regolamentato dal concedente, tramite un contratto o un’autorità di regolamentazione, ad esempio mediante «price cap» (meccanismo di aggiustamento del prezzo). Tuttavia la condizione deve essere applicata alla sostanza dell’accordo. Caratteristiche non sostanziali, ad esempio un «cap» che si applichi solo in circostanze remote, devono essere ignorate. Per contro, se ad esempio un contratto sembra attribuire al concessionario la libertà di fissare i prezzi, ma qualsiasi utile in eccesso è restituito al concedente, i proventi del concessionario sono regolamentati e l’elemento della condizione riguardante il prezzo è soddisfatto.

AG4. Ai fini della condizione di cui alla lettera b), il controllo del concedente su qualsiasi interessenza residua significativa dovrebbe sia restringere la possibilità pratica del concessionario di vendere o impegnare l’infrastruttura, sia dare al concedente un diritto continuativo di utilizzo per tutto il periodo dell’accordo. L’interessenza residua nell’infrastruttura è il valore corrente stimato dell’infrastruttura come se avesse già l’anzianità e fosse nella condizione prevista alla data di scadenza dell’accordo.

AG5. Il controllo dovrebbe essere distinto dalla gestione. Se il concedente mantiene sia il grado di controllo descritto al paragrafo 5(a) sia qualsiasi interessenza residua significativa nell’infrastruttura, il concessionario si limita a gestire l’infrastruttura per conto del concedente – anche se in taluni casi può disporre di un’ampia discrezione manageriale.

AG6. L’assieme delle condizioni di cui alla lettera a) e b) identifica se l’infrastruttura, compresa qualsiasi sostituzione necessaria (vedere paragrafo 21), è controllata dal concedente per tutta la sua vita economica. Ad esempio, se il concessionario deve sostituire parte di un elemento dell’infrastruttura nel periodo di durata dell’accordo (ad esempio lo strato superiore di una strada o il tetto di un edificio), l’elemento dell’infrastruttura deve essere considerato come un tutt’uno. Pertanto la condizione di cui alla lettera b) è soddisfatta per l’intera infrastruttura, compresa la parte che è sostituita, se il concedente controlla qualsiasi interessenza residua significativa nella sostituzione finale di tale parte.

AG7. Talvolta l’uso dell’infrastruttura è regolamentato parzialmente nel modo descritto al paragrafo 5(a) e parzialmente non regolamentato. Tuttavia questi accordi assumono una varietà di forme:

a) qualsiasi infrastruttura che sia fisicamente separabile e possa essere gestita indipendentemente e rientri nella definizione di unità generatrice di flussi finanziari ai sensi dello IAS 36 deve essere analizzata separatamente se è utilizzata integralmente a fini non regolamentati. Ciò potrebbe valere ad esempio per un’ala privata di un ospedale, laddove il resto dell’ospedale è utilizzato dal concedente per la cura di pazienti pubblici;

b) qualora attività puramente accessorie (ad esempio un negozio situato in un ospedale) non siano regolamentate, la verifica del controllo deve avvenire come se tali servizi non esistessero, poiché nei casi in cui il concedente controlla i servizi nel modo descritto al paragrafo 5, l’esistenza delle attività accessorie non riduce il controllo dell’infrastruttura da parte del concedente.

AG8. Il concessionario può avere il diritto di utilizzare l’infrastruttura separata di cui al paragrafo AG7(a) o le strutture utilizzate per fornire i servizi accessori non regolamentati di cui al paragrafo AG7(b). In entrambi i casi, vi può essere in sostanza un leasing dal concedente al concessionario, che deve essere contabilizzato secondo quanto previsto dallo IAS 17.

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