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Principi Contabili
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1 Gennaio 1970

IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali – Rilevazione

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Attività potenziali

31 L’entità non deve rilevare alcuna attività potenziale.

32 Le attività potenziali solitamente sorgono in seguito al verificarsi di fatti non pianificati o non previsti che rendono possibile per l’entità un beneficio economico. Un esempio può essere un ricorso che un’entità sta intentando attraverso procedure legali e il cui risultato è incerto.

33 Le attività potenziali non sono rilevate in bilancio perché ciò comporterebbe la rilevazione di un ricavo che potrebbe non realizzarsi mai. Tuttavia, se la realizzazione di un ricavo è virtualmente certa, allora l’attività connessa non è un’attività potenziale e la sua rilevazione è appropriata.

34 Si fornisce informativa di un’attività potenziale, come richiesto dal paragrafo 89, quando è probabile che vi sarà un beneficio economico.

35 Le attività potenziali sono riesaminate periodicamente per assicurarsi che gli sviluppi siano appropriatamente riflessi nel bilancio. Se è divenuto virtualmente certo che vi saranno benefici economici, l’attività e il connesso ricavo sono rilevati nel bilancio dell’esercizio nel quale tale cambiamento si verifica. Se un beneficio economico è divenuto probabile, un’entità dà informativa circa l’attività potenziale (cfr. paragrafo 89).

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