Principi Contabili
Scritto da: Misterfisco

Le immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni in corso ed acconti |

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In questa voce vanno iscritti i costi (interni ed esterni) sostenuti per lâ??acquisizione o la produzione interna di immobilizzazioni immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto (nel caso di brevetti, marchi, ecc.) o riguardanti progetti non ancora completati (nel caso di costi di ricerca e sviluppo).

Tale voce include inoltre i versamenti a fornitori per anticipi riguardanti lâ??acquisizione di immobilizzazioni immateriali.

I valori iscritti in questa voce sono esposti al costo storico e non ammortizzati fino a quando non sia stata acquisita la titolarità del diritto o non sia stato completato il progetto. In quel momento, tali valori vanno riclassificati alle rispettive voci di competenza delle immobilizzazioni immateriali.

Anche per i costi iscritti in questa voce, occorre verificare il rispetto del principio generale dellâ??utilità ripetuta, ossia i costi capitalizzati devono essere relativi a diritti e/o attività immateriali che, una volta acquisiti o completati, abbiano una utilizzazione economica produttiva di benefici per lâ??impresa lungo un arco temporale di più esercizi.

Inoltre, trattandosi di costi sospesi e non ammortizzati, occorre verificare ogni esercizio che le immobilizzazioni in corso e gli acconti abbiano avuto unâ??utilizzazione economica, ed in tal caso vanno riclassificate nelle apposite voci delle immobilizzazioni immateriali, oppure continuino ad avere prospettive di utilizzazione economica. In caso contrario, si rende necessario imputare a costi di periodo i costi precedentemente capitalizzati.

INFORMAZIONI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E NELLA NOTA INTEGRATIVA

NOTA INTEGRATIVA

Le principali informazioni da fornire in Nota Integrativa richieste dalla normativa civilistica (art. 2427c.c.) integrate sul piano della tecnica in applicazione di corretti principi contabili sono le seguenti:

a. Il principio contabile con cui è stato determinato il valore originario dâ??iscrizione delle immobilizzazioni immateriali (il principio base è il costo).

b. Il criterio seguito per lâ??eventuale rivalutazione del bene immateriale, la legge che lâ??ha determinata, lâ??importo della rivalutazione, al lordo ed al netto degli ammortamenti e lâ??effetto sul Patrimonio Netto.

c. La composizione delle voci “Costi dâ??impianto e di ampliamento” e “Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità”, nonché le ragioni dellâ??iscrizione di tali voci, ossia le motivazioni che attribuiscono a tali voci il carattere della pluriennalità.

d. Il metodo ed il piano di ammortamento usato. In particolare per lâ??avviamento, nellâ??ipotesi in cui la durata dellâ??ammortamento sia superiore rispetto al periodo convenzionale di cinque anni, occorre dimostrare e motivare tale maggiore durata, evidenziando in nota integrativa gli elementi specifici sulla base dei quali è fondata la determinazione della maggiore vita utile residua.

e. I movimenti delle immobilizzazioni, specificando per ciascuna voce il costo originario, le precedenti rivalutazioni e quelle dellâ??esercizio, le acquisizioni, i trasferimenti da unâ??altra voce, le alienazioni avvenute nellâ??esercizio, gli ammortamenti accumulati e quelli dellâ??esercizio, le svalutazioni accumulate e quelle effettuate nellâ??esercizio, il totale delle rivalutazioni sulle immobilizzazioni esistenti alla chiusura dellâ??esercizio.

f. Distintamente per ciascuna voce, lâ??eventuale capitalizzazione degli oneri finanziari e lâ??ammontare cumulativo capitalizzato, distinto da quello relativo allâ??esercizio.

g. I cambiamenti dei metodi dâ??ammortamento e della residua vita utile ed i relativi effetti e motivazioni.

h. Le ragioni e lâ??ammontare della svalutazione apportata per perdite durevoli di valore.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Come si è visto, lâ??art. 2427, n.3.c.c. richiede che nella nota integrativa sia fornita la composizione della voce “Ricerca e Sviluppo”, siano indicate le ragioni dellâ??iscrizione di tali costi nellâ??attivo ed i relativi criteri di ammortamento seguiti. Inoltre, lâ??art. 2428 c.c. stabilisce che le attività di ricerca e di sviluppo devono essere illustrate nella relazione sulla gestione. Il legislatore nazionale, come dâ??altronde quello europeo, attribuisce una notevole valenza dâ??informativa alle attività di ricerca e di sviluppo. Si ritiene, pertanto, che le informazioni richieste nella Relazione sulla Gestione riguardino lâ??attività dâ??investimento svolta nella ricerca e sviluppo della azienda sia nel suo complesso, sia nei vari settori nei quali la stessa si è svolta, anche attraverso imprese controllate.

Fatta questa premessa, le informazioni sulla attività di ricerca e sviluppo da fornire nella relazione sulla gestione sono le seguenti:

a. Il totale dei costi sostenuti per lo svolgimento di tali attività (e non solo di quelli capitalizzati), in modo tale che il lettore del bilancio sia in grado di conoscere lâ??impegno finanziario dellâ??azienda su tale fronte.

b. Il totale dei costi eventualmente capitalizzati con lâ??enunciazione esplicita delle ragioni che sottostanno alla capitalizzazione. Tali ragioni devono chiaramente far riferimento allâ??utilità futura che si ritiene di poter ricavare dalle attività di sviluppo (lancio di nuovi prodotti tecnicamente fattibili, esistenza di un mercato di sbocco per tali prodotti, ecc.) Si ribadisce anche in questo contesto che lâ??eventuale capitalizzazione può riguardare, nei limitati casi in cui si presentano le condizioni, solamente costi di sviluppo, data la quasi impossibilità di poter misurare lâ??utilità futura dei costi di ricerca.

c. Il totale dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti a tasso agevolato, previsti da specifiche leggi in materia, che si è incassato e si ritiene di poter incassare a fronte delle suddette attività di ricerca e sviluppo.

d. Una spiegazione sul ruolo svolto da tali attività nellâ??ambito degli obiettivi globali dellâ??azienda e sui risultati che ci si prefigge di raggiungere con tali attività, sia in termini di immagine che di riflessi sulla gestione corrente.

RAFFRONTO CON I PRINCIPI ENUNCIATI DALLO IASC

Omissis

Sommario Principi contabili

Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti

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