Il Bilancio consolidato 7 La traduzione in moneta di conto dei bilanci espressi in valuta estera | Investimenti in partecipazioni estere ed in immobilizzazioni materiali coperti da prestiti nella stessa valuta estera

Gli utili e le perdite su cambi derivanti da prestiti in valuta estera erogati alla controllante sono normalmente rilevati nel conto economico dell’esercizio in cui si manifestano, mentre quelli derivanti da un investimento da parte della capogruppo in una partecipata estera sono iscritte a patrimonio netto, secondo la metodologia descritta in precedenza per le entità estere autonome.

Se, tuttavia, tali operazioni di finanziamento sono destinate a fornire, ed effettivamente forniscono, una copertura effettiva in valuta a fronte di un investimento in un’entità estera autonoma è corretto non rilevare le relative differenze di cambio. Una «effettiva copertura» si verifica quando esiste correlazione tra l’effetto cambio gravante sull’operazione in valuta estera e l’effetto cambio derivante dall’investimento nella partecipata estera; deve pertanto essere dimostrabile che la partecipazione sarà ceduta entro le scadenze e per gli ammontari necessari al pagamento del prestito acceso per la copertura. Tale condizione, essendo le partecipazioni per definizione investimenti di lungo periodo, si potrà verificare solo in casi eccezionali.

Va infine osservato che le eventuali perdite di cambio, derivanti da una grave svalutazione della moneta della società capogruppo, che fossero relative a finanziamenti a lungo termine accesi dalla partecipata nell’esercizio allo specifico scopo di finanziare l’acquisto di attività non monetarie possono contabilizzarsi in aumento del valore di tali attività, purché il valore così aumentato non ecceda il minore tra il costo del loro rimpiazzo ed il presumibile valore netto di realizzo.

Sommario Principi contabili

Fonte: Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti