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Progettazione e sviluppo di componenti di una navicella spaziale: vige il regime di non imponibilità Iva

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Una nuova questione in materia di Iva.

La società che ha presentato istanza di interpello ha stipulato un contratto di appalto di servizi per la progettazione e lo sviluppo di componenti ceramici di una navicella spaziale. La committente è una società cooperativa per azioni, partecipata da enti pubblici. La committente è, a sua volta, parte contraente con un’altra società per la realizzazione di un veicolo spaziale.

Il quesito posto all’Agenzia delle Entrate riguarda la possibilità di considerare la prestazione di servizi eseguita come un’operazione assimilata alle cessioni all’esportazione e, quindi, non imponibile Iva.

L’Agenzia delle Entrate, nella Risposta n. 61 del 19 febbraio 2020, ha evidenziato che sono operazioni assimilate all’esportazione le prestazioni di servizi relativi alla costruzione, manutenzione, riparazione, modificazione, trasformazione, assemblaggio, allestimento, arredamento, locazione e noleggio delle navi e degli aeromobili. In particolare, rientrano in questo ambito le cessioni di aeromobili, compresi i satelliti, effettuate nei confronti di organi dello Stato, anche se dotati di personalità giuridica.

La navicella spaziale può essere ricompresa nella categoria degli aeromobili, che include anche i satelliti, in quanto bene simile per funzione e per destinazione.

Sono, pertanto, non imponibili Iva le cessioni di navicelle spaziali e le prestazioni di servizi relative alla loro costruzione, manutenzione, riparazione, modificazione, trasformazione, assemblaggio, allestimento, arredamento, locazione e noleggio, a condizione che siano effettuate nei confronti di organi dello Stato, ancorché dotati di personalità giuridica.

L’Agenzia delle Entrate ha, altresì, messo in evidenza che l’attività svolta dall’istante è un’attività complessa finalizzata alla costruzione di una componente della navicella spaziale. L’attività complessa può comprendere lo svolgimento di un’attività di ricerca e di un’attività di progettazione.

Sussistono, quindi, i presupposti oggettivi per l’applicazione del regime di non imponibilità Iva. L’istante svolge, infatti, un’attività preliminare alla costruzione della navicella spaziale e, pertanto, un’attività relativa a tale costruzione.