Gnocchi con percentuale minima di speck l'aliquota Iva del 4 percento

Gnocchi con percentuale minima di speck: sì all’aliquota Iva ridotta del 4 %

L’Agenzia delle Entrate interviene nuovamente a fornire chiarimenti riguardo all’applicazione dell’aliquota Iva in caso di cessione di determinati alimenti.

La società istante svolge attività di produzione e vendita di pasta alimentare e, in particolare, di gnocchi. La società in questione ha realizzato un nuovo tipo di gnocchi simile agli gnocchi di patate. Si tratta di gnocchi che, pur non essendo farciti, contengono nell’impasto una percentuale minima di speck. La materia principale resta la purea di patate (95 %) ed all’interno di essa è incorporato dello speck nella misura del 4 %, mentre il restante 1 % è costituito da sale, aroma naturale e spolvero di farina di riso.

Quale aliquota Iva applicare alle cessioni di tale prodotto?

Nella Risposta n. 151 del 4 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate ha, prima di tutto, evidenziato che la società istante ha richiesto ed ottenuto il parere dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riguardo alla corretta classificazione ai fini doganali di tale nuovo prodotto. La Risposta in questione, quindi, è fornita sulla base del parere dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo tale parere, il prodotto realizzato dalla società istante può essere classificato alla voce SA 1902 destinata alle paste alimentari, anche cotte o farcite oppure altrimenti preparate. Sono, invece, escluse da questa voce le preparazioni diverse dalla pasta farcita, contenenti più del 20 % in peso di salsiccia, di salsicciotto, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce o crostacei, di molluschi, di altri invertebrati acquatici o di una combinazione di questi prodotti.

In particolare, secondo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il nuovo prodotto realizzato e ceduto dall’istante è da classificare alla sottovoce NC 1902 1910 tra le paste alimentari non cotte, né farcite, né altrimenti preparate, non contenenti uova.

L’Agenzia delle Entrate ha, quindi, evidenziato che, in base a quanto previsto al n. 15 della tabella A, parte seconda, allegata al Decreto Iva, sono soggette all’imposta con aliquota del 4 % le paste alimentari, così come i crackers e le fette biscottate, il pane ed i biscotti ed altri prodotti della panetteria ordinaria, senza aggiunta di zuccheri, miele, uova o formaggi. Il prodotto oggetto dell’istanza di interpello, essendo stato ricondotto, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tra le paste alimentari, deve essere, pertanto, inquadrato nella suddetta voce “paste alimentari” della tabella allegata al Decreto Iva.

Di conseguenza, la cessione di tale prodotto deve essere assoggettata all’aliquota Iva ridotta del 4 %.